Dialetto veneziano del cinquecento: parole, espressioni e modi di dire ancora vivi

Articolo scritto da Ferdinando Torriero
Dialetto veneziano del cinquecento: parole, espressioni e modi di dire ancora vivi

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Il dialetto veneziano non è semplicemente una variante dell'italiano: è una lingua a tutti gli effetti, con una storia millenaria, una grammatica propria e un'identità culturale fortissima. Nel Cinquecento, quando Venezia era al culmine della sua potenza, il veneziano era parlato nei palazzi dei dogi, nelle botteghe degli artigiani, sulle navi mercantili che solcavano il Mediterraneo e nelle corti di mezza Europa.

Parole come "ciao" (che deriva dal veneziano "s-ciào", ovvero "schiavo vostro"), "arsenale", "gondola", "ghetto" sono entrate nell'italiano e in molte lingue del mondo proprio dal veneziano. Il dialetto della Serenissima ha influenzato l'italiano letterario attraverso i grandi scrittori veneziani, da Carlo Goldoni a Gaspara Stampa, da Pietro Aretino a Veronica Franco.

Ma cosa parlavano davvero i veneziani del Cinquecento? Come suonavano le conversazioni nelle calli, nei campi, nelle osterie? Quali espressioni usavano i gondolieri, i mercanti, le nobildonne? Quali modi di dire sono sopravvissuti fino a oggi?

Questa guida ti porta alla scoperta del dialetto veneziano autentico del Cinquecento: un viaggio tra parole dimenticate e ancora vive, espressioni colorite, proverbi saggi, insulti creativi e quella musicalità inconfondibile che fa del veneziano una delle parlate più affascinanti d'Italia.

Che tu sia veneziano e voglia riscoprire le tue radici linguistiche, che tu sia curioso della storia della lingua italiana, o semplicemente affascinato da Venezia, qui troverai un tesoro di parole e storie che attraversano i secoli.

Indice dei contenuti

Storia del dialetto veneziano

Le origini: latino volgare e influssi bizantini

Il dialetto veneziano nasce dall'incontro di diverse influenze linguistiche che riflettono la storia unica della città lagunare.

Latino Volgare Veneto (Base) Come tutti i dialetti italiani, il veneziano deriva dal latino volgare parlato nella regione del Veneto dopo la caduta dell'Impero Romano. Ma a differenza della Toscana o di Roma, il Veneto mantenne caratteristiche linguistiche peculiari.

Influsso Bizantino (Fondamentale) Per secoli Venezia fu legata all'Impero Bizantino d'Oriente. Questa connessione portò un massiccio influsso di parole greche e bizantine nel veneziano:

  • "moeca" (granchio) ← dal greco "malakós" (molle)
  • "bòtolo" (vicolo cieco) ← forse dal bizantino
  • Molti nomi propri greci (Nicolò, Zorzi/Giorgio, Teodoro)

Influssi Slavi L'espansione veneziana in Dalmazia e Istria portò parole slave:

  • "schiavon" (dalmata)
  • "cragno" (isola rocciosa)
  • Termini nautici

Influssi Orientali I commerci con l'Oriente arricchirono il veneziano di parole arabe, turche, persiane:

  • "arsenale" ← dall'arabo "dār al-ṣinā'a" (casa della fabbricazione)
  • "magazzino" ← dall'arabo "makhāzin" (depositi)
  • Nomi di spezie, tessuti, prodotti esotici

Influssi Germanici Le relazioni commerciali con l'Europa del Nord portarono parole tedesche:

  • "sguèra" (spazzola) ← tedesco "Bürste"
  • Termini bancari e commerciali

Il veneziano nel Cinquecento: lingua di cultura

Nel Cinquecento, il veneziano non era un dialetto "inferiore" rispetto al toscano. Era una lingua di prestigio usata:

1. Nella Letteratura

  • Pietro Aretino (1492-1556) scriveva in italiano ma usava espressioni veneziane
  • Veronica Franco (1546-1591), cortigiana e poetessa, usava il veneziano nelle sue rime
  • Marin Sanudo (1466-1536) scrisse i suoi famosi Diari in veneziano

2. Nel Teatro

  • Le commedie erano recitate in veneziano
  • Angelo Beolco detto "Ruzante" (1496-1542) scriveva in dialetto veneto-padovano
  • Goldoni (secolo dopo) porterà il veneziano teatrale al massimo splendore

3. Nella Diplomazia

  • Gli ambasciatori veneziani usavano il veneziano nelle loro relazioni segrete
  • La Cancelleria Ducale redigeva documenti in veneziano

4. Nel Commercio

  • I contratti commerciali erano spesso in veneziano
  • La terminologia mercantile veneziana si diffuse in tutto il Mediterraneo

Caratteristiche fonetiche uniche

Il veneziano ha alcune caratteristiche fonetiche che lo rendono immediatamente riconoscibile:

1. Caduta delle consonanti finali

  • Latino "caput" → Italiano "capo" → Veneziano "cao"
  • Italiano "tutti" → Veneziano "tuti"
  • Italiano "fatto" → Veneziano "fato"

2. La "z" dolce (sonora)

  • Italiano "zione" → Veneziano "zion" (con z dolce)
  • Italiano "Giovanni" → Veneziano "Zuane" (con z dolce iniziale)

3. Palatalizzazione (l → j)

  • Italiano "figlio" → Veneziano "fio"
  • Italiano "meglio" → Veneziano "mejo"
  • Italiano "bottiglia" → Veneziano "botiglia"

4. Scempiamento consonanti doppie

  • Italiano "bello" → Veneziano "belo"
  • Italiano "fatto" → Veneziano "fato"

5. La "e" finale diventa "o" (in alcuni casi)

  • Italiano "grande" → Veneziano "grando"
  • Italiano "ponte" → Veneziano "ponte" (invariato)

6. Mantenimento di "s" + consonante latina

  • Latino "schola" → Italiano "scuola" → Veneziano "scola"
  • Latino "stare" → Veneziano "star"

Glossario: la vita quotidiana

Casa e Famiglia

Veneziano Italiano Note
ca' / casa casa "Ca'" è abbreviazione, usata nei nomi di palazzi: Ca' Foscari
camin camino Dal latino "caminus"
cortivo cortile Spazio interno ai palazzi veneziani
pozzo pozzo I pozzi veneziani raccoglievano acqua piovana filtrata
altana terrazza sul tetto Tipica veneziana, usata per schiarire i capelli al sole
liazò legato, attaccato "El xe liazò" = è attaccato
paron / paròn padrone Capo famiglia, proprietario
parona padrona Signora di casa
putèo / putèla ragazzo / ragazza Forma affettuosa ancora usatissima
toso / tosa ragazzo / ragazza Alternativa a putèo/putèla
vecio / vecia vecchio / vecchia Anche usato affettuosamente
mujer moglie Dal latino "mulier"
omo uomo, marito  
fradeło fratello Con "ł" (elle con sbaretta, suono "L" velare)
sorèla sorella  
nono / nona nonno / nonna Ancora usatissimo oggi
barba zio Letteralmente "barba" (lo zio barbuto)
magnada mangiata, pranzo abbondante "Far magnada" = fare una bella mangiata

Cibo e bevande

Veneziano Italiano Note
magnar mangiare Verbo fondamentale! "Magnémo?" = Mangiamo?
bever bere "Bevémo un'ombra!" = Beviamo un bicchiere di vino!
ombra bicchiere di vino Dall'usanza di bere all'ombra del campanile di San Marco
bacaro osteria tipica veneziana Dove si bevono le "ombre" e si mangiano i "cicheti"
cicheto stuzzichino, tapas Pronuncia: "cichetò"
goto bicchiere "Un goto de vin" = un bicchiere di vino
pan pane  
polenta polenta Cibo base popolare
risi e bisi risi e piselli Piatto tradizionale veneziano
pesce pesce Base alimentazione veneziana
moeca granchio (nel periodo della muta) Specialità veneziana
folpo polpo "Folpo in tecia" = polpo in umido
sèpa seppia "Sèpe col nero" = seppie con l'inchiostro
bisàto anguilla Molto apprezzata
schie gamberetti grigi Tipici della laguna
fritola frittella Dolce di Carnevale
baicoli biscotti tipici veneziani Biscotti secchi allungati
zaleti biscotti di mais Con uvetta e pinoli
fugassa focaccia  

Abbigliamento

Veneziano Italiano Note
vesta / veste vestito  
camisòla camicia  
calze calze, pantaloni Nel '500 le calze erano anche pantaloni attillati
scarpete scarpe Diminutivo di "scarpa"
zendà / zendado taffettà, velo leggero Tessuto prezioso veneziano
veludo velluto Venezia era famosa per i velluti
damasco damasco Tessuto con disegni in rilievo, da Damasco
broccado broccato Tessuto con ricami d'oro/argento
tabarro mantello lungo Tipico mantello veneziano, nero
bauta maschera veneziana Maschera bianca + tricorno + mantello nero
moretta maschera femminile ovale nera Tenuta in bocca con un bottone
zendalin scialle, velo Per le donne

Glossario: il mare e la navigazione

Veneziano Italiano Note
mar mare  
laguna laguna Dal latino "lacuna"
canal / canale canale "Canal Grando" = Canal Grande
rio canale minore I canali piccoli dentro Venezia
fondamenta riva del canale Marciapiede lungo i canali
riva banchina  
ponte ponte Venezia ne ha oltre 400
góndola gondola Dall'etimologia incerta, forse bizantina
gondolièr gondoliere  
barca barca Generica
sandolo barca a remi tipica veneziana Più semplice della gondola
puppa / prua poppa / prua Parti della barca
remo remo  
voga remata "Voga veneta" = tecnica di remare veneziana
vento vento  
bora bora Vento freddo da Nord-Est
sirocco scirocco Vento caldo da Sud-Est
galeazza galeazza Grande nave da guerra veneziana (Lepanto)
galera galera Nave da guerra a remi
nave nave Nave mercantile grande
cocca cocca Nave mercantile tonda
marangòn falegname, carpentiere navale Costruttore di imbarcazioni
squero cantiere per gondole  
arsanà / arsenale arsenale Grande cantiere navale dello stato

Glossario: mestieri e botteghe

Veneziano Italiano Note
marangòn falegname  
fabbro / favro fabbro Lavoratore del ferro
tagiapiera scalpellino Chi taglia la pietra d'Istria
murèr muratore  
pitór pittore Venezia piena di pittori!
speziér speziale Farmacista/venditore di spezie
fornèr fornaio  
becàr macellaio  
pescadór pescivendolo  
barbièr barbiere Tagliava capelli e faceva salassi
calegàro / calegher calzolaio  
sartór sarto  
orefese orefice Lavorava oro e argento
verier / vetrèr vetraio Murano = centro del vetro
stampador tipografo Venezia grande centro stampa
librèr libraio  
mercante / mercadante mercante Commerciante
sensàl mediatore, agente Nelle transazioni commerciali
banchièr banchiere Venezia centro bancario

Glossario: la città di Venezia

Veneziano Italiano Note
cale / calle strada stretta Tipica strada veneziana
ruga strada con negozi Via commerciale (es. Ruga Rialto)
salizada / salizzada strada lastricata Una delle prime lastricate
campo piazza A Venezia si dice "campo", non piazza (tranne Piazza San Marco)
campielo piazzetta Campo piccolo
corte cortile semi-pubblico Spazio tra case
sotopassàdego / sotoportego sottopassaggio Passaggio coperto sotto edifici
fontego fondaco Magazzino/sede commerciale stranieri (Fondaco dei Tedeschi)
magazen magazzino Dall'arabo, via veneziano
botega bottega Negozio artigiano
ostaria / hostaria osteria Locanda, taverna
tragheto traghetto Attraversamento in gondola
palo palo Pali nel canale per ormeggio
briccola pali che segnano i canali navigabili Gruppi di 3-4 pali nella laguna
isola isola Venezia è arcipelago di 118 isolette
sestier sestiere I 6 quartieri di Venezia

I 6 Sestieri:

  1. San Marco - Il centro politico
  2. Castello - Il più grande, zona Arsenale
  3. Cannaregio - Zona nord, Ghetto
  4. Santa Croce - Ovest
  5. San Polo - Centro, zona Rialto
  6. Dorsoduro - Sud, zona università

Espressioni e modi di dire veneziani

Saluti e Cortesie

"S-ciao!" (pronuncia: "s-ciào")

  • Significato: Ciao! (saluto)
  • Origine: Contrazione di "s-ciào vostro" = "schiavo vostro" (sono vostro schiavo/servitore)
  • Questa è l'origine della parola "ciao" italiana e mondiale!

"Bon dì!"

  • Buongiorno!

"Bona sera!"

  • Buonasera!

"Bona note!"

  • Buonanotte!

"Come stélo?" / "Come sta?"

  • Come stai? Come sta?

"Ben, grazie!"

  • Bene, grazie!

"A revèderla!" / "A se rivedér!"

  • Arrivederci!

Espressioni Quotidiane

"Cossa galo?" / "Cossa gavéu?"

  • Letteralmente: "Cosa hai?"
  • Significato: Cosa c'è? Cosa ti succede?

"No ghe n'è!" / "No ghe xe!"

  • Non ce n'è! Non c'è!
  • Espressione tipicissima ancora usata

"Xe massa!" / "Xe massa belo!"

  • È troppo! È troppo bello!

"Bon, va ben!"

  • Ok, va bene! D'accordo!

"Ti ga ragion!"

  • Hai ragione!

"No me ne importa!"

  • Non me ne importa!

"Lassa pèrder!"

  • Lascia perdere! Lascia stare!

"Vago / Vado"

  • Vado (io vado)
  • "Vago a casa" = Vado a casa

"Vegnìo / Vegno"

  • Vengo
  • "Vegno drìo" = Vengo dietro (ti seguo)

"Magnémo un bòcolo?"

  • Mangiamo un boccone? (invito informale a pranzo/cena)

"Bevémo un'ombra?"

  • Beviamo un bicchiere di vino?
  • Invito classico veneziano

"Fèrmo qua!"

  • Fermo qui! Aspetta!

"Te speto!"

  • Ti aspetto!

"No stago ben!"

  • Non sto bene!

"Cossa disito?" / "Cossa dixe?"

  • Cosa dici? Cosa dice?

"No capisso!"

  • Non capisco!

"Parché?"

  • Perché?

Espressioni Affettuose

"Mio pùtelo!" / "Mia pùtela!"

  • Mio ragazzo! Mia ragazza! (affettuoso per figli/nipoti)

"Ti xe un amor!"

  • Sei un amore!

"Te vojo ben!"

  • Ti voglio bene!

"Ti me piasi!"

  • Mi piaci! (romantico)

"Ghe vojo ben!"

  • Gli/le voglio bene!

Espressioni di Sorpresa

"Ostrega!" / "Ostrighe!"

  • Accidenti! Cavolo!
  • Esclamazione tipicissima veneziana

"Dio bòn!"

  • Dio buono! (sorpresa/esasperazione)

Espressioni Umoristiche

"Xe proprio un bricòn!"

  • È proprio un furfante! Un mascalzone!

"Xe un paciùgo!"

  • È un pasticcio! Un casino!

"Xe un grosso busìo!"

  • È una grossa bugia!

"Ti xe mato!" / "Ti xe mata!"

  • Sei matto/a!

"Ti ga bevùo?"

  • Hai bevuto? (ironico, tipo "sei ubriaco?")

"Xe méjo!"

  • È meglio! Va meglio!

"Va là, va!"

  • Ma va'! (incredulità bonaria)

Proverbi veneziani del Cinquecento

I proverbi veneziani riflettono la saggezza popolare, l'esperienza marittima e l'ironia tipica dei veneziani.

Sulla Vita e la Saggezza

"Chi ga témp no spèti témp"

  • Chi ha tempo non aspetti tempo
  • Significato: Fai subito ciò che puoi fare, non rimandare

"Ògni can ga la so' coa"

  • Ogni cane ha la sua coda
  • Significato: Ognuno ha le sue caratteristiche/difetti

"Chi tasi consenti"

  • Chi tace acconsente
  • Significato: Il silenzio è assenso

"Chi va pian, va san e va lontan"

  • Chi va piano, va sano e va lontano
  • Significato: La pazienza e la prudenza pagano

"Più vale un amigo in piassa che cento scudi in cassa"

  • Vale più un amico in piazza che cento scudi in cassa
  • Significato: Le amicizie valgono più del denaro

"No xe oro tuto quel che lusi"

  • Non è oro tutto ciò che luccica
  • Significato: Le apparenze ingannano

"El pesce grando magna el picolo"

  • Il pesce grande mangia il piccolo
  • Significato: I potenti schiacciano i deboli (cinico ma realistico)

Sul Mare e la Navigazione

"Rosso de sera, bon tempo se spera"

  • Rosso di sera, bel tempo si spera
  • Significato: Cielo rosso al tramonto = bel tempo domani

"Rosso de matina, el marinèr se inchina"

  • Rosso di mattina, il marinaio si inchina (prega)
  • Significato: Cielo rosso all'alba = maltempo in arrivo

"Quando tira bora, ògni goto xe fora"

  • Quando tira bora (vento freddo), ogni bicchiere è fuori
  • Significato: Col freddo si beve di più (per scaldarsi)

"Aqua alta, barca in spala"

  • Acqua alta, barca in spalla
  • Significato: Quando l'acqua alta è troppo alta, bisogna trasportare le barche

Sul Cibo e il Bere

"Baco sensa vin, xe come messa sensa latin"

  • Bacaro senza vino è come messa senza latino
  • Significato: Un'osteria senza vino non ha senso

"Pan e vin, biava da poveréti; vin sensa pan, biava da siòri"

  • Pane e vino, cibo da poveretti; vino senza pane, cibo da signori
  • Significato: Ironico sulla gerarchia sociale

"El vin bon no ga bisogno de frasca"

  • Il vino buono non ha bisogno di insegna
  • Significato: La qualità parla da sé (le osterie appendevano fronde/frasche come insegna)

"Quando el gato no xe in casa, i sorzi bala"

  • Quando il gatto non c'è, i topi ballano
  • Significato: In assenza di autorità, c'è libertà

Sulle Donne e l'Amore

"Dona chi tasi, consenti; dona chi parla, contenta"

  • Donna che tace, acconsente; donna che parla, accontenta
  • Significato: Con le donne è meglio la comunicazione

"Amor de mama, tuto perdona; amor de fiòl, tuto consuma"

  • Amore di mamma, tutto perdona; amore di figlio, tutto consuma
  • Significato: L'amore materno è incondizionato, quello filiale può essere esigente

"Mujer e sardi, freschi i xe boni"

  • Moglie e sardine, fresche sono buone
  • Significato: Proverbio maschilista del tempo (gioventù = bellezza)

Sul Denaro

"I schéi fa i schéi"

  • I soldi fanno i soldi
  • Significato: Il capitale genera ricchezza

"Chi ga schéi, ga viži" 

  • Chi ha soldi, ha vizi
  • Significato: La ricchezza corrompe

"Mejo un ovo ancùo che na galina doman"

  • Meglio un uovo oggi che una gallina domani
  • Significato: Meglio il certo oggi che l'incerto domani

Insulti e imprecazioni (creatività verbale)

I veneziani del Cinquecento erano maestri nell'arte dell'insulto creativo. Ecco alcuni esempi (da usare solo per cultura storica, ovviamente!):

Insulti Comuni

"Bricòn!"

  • Furfante! Mascalzone!

"Butìro!" / "Putànèr!"

  • Donnaiolo! (chi frequenta prostitute)

"Pussa!"

  • Pulce! (persona insignificante e fastidiosa)

"Balòrdo!"

  • Stupido! Sciocco!

"Mona!" (volgare)

  • Stupido! Cretino!
  • Nota: È uno degli insulti veneziani più conosciuti, considerato volgare

"Cretìn!"

  • Cretino!

"Porcèl!"

  • Porco! Maiale! (persona sporca o immorale)

"Sior mona!" (molto offensivo)

  • Letteralmente: Signor stupido
  • Nota: Insulto pesante, combinazione di formalità e volgarità

Imprecazioni Creative

"Dio de ostrega!"

  • Dio dell'ostrica! (imprecazione blanda)

"Va' in malora!"

  • Va' in malora! Va' a quel paese!

"Va' a cagar!" (volgare)

  • Va' a cacare! (mandare via qualcuno maleducatamente)

"Va' in barca!"

  • Va' via! Sparisci!
  • Meno volgare di "va' a cagar"

Dal veneziano all'italiano: parole che sono entrate nella lingua

Molte parole italiane (e internazionali) hanno origine veneziana:

Parole Italiane dal Veneziano

"Ciao" ← "s-ciào" (schiavo vostro)

  • Usato in tutto il mondo!

"Arsenale" ← "arseà" ← arabo "dār al-ṣinā'a"

  • Via veneziano è entrato in italiano, inglese (arsenal), francese, ecc.

"Ghetto" ← "ghèto" (fonderia)

  • Il primo ghetto ebraico fu a Venezia (1516), nell'isola del Ghetto Nuovo (ex fonderia)
  • Da lì, "ghetto" è diventato parola internazionale

"Gondola" ← "góndola"

  • Imbarcazione tipica veneziana, nome entrato ovunque

"Lido" ← "lido"

  • Spiaggia (dal Lido di Venezia)

"Laguna" ← "laguna"

  • Dal latino, via veneziano

"Pantalone" ← maschera veneziana "Pantaleone"

  • Personaggio della Commedia dell'Arte, divenne "pantaloni" per i suoi calzoni lunghi

"Gazzetta" ← "gazeta"

  • Piccola moneta veneziana (2 soldi) che costava il foglio di notizie
  • Da lì: "gazzetta" = giornale

"Regata" ← "regata"

  • Gara di barche veneziana

"Quarantena" ← "quarantena"

  • Isolamento di 40 giorni per navi sospette (Venezia inventò la quarantena sanitaria)

Parole Mercantili

  • "Magazzino" ← arabo
  • "Dogana" ← arabo "dīwān"
  • "Tariffa" ← arabo
  • "Fondaco" ← arabo "funduq"

Differenze tra veneziano antico e moderno

Il veneziano moderno (parlato oggi) ha subito influenze dall'italiano standard, ma mantiene molta continuità con il Cinquecento.

Parole Cambiate

Cinquecento Oggi Italiano
fio fiol figlio
vegnir vegnér / vegnìr venire
andar andar / ndar andare

Parole Scomparse

Alcune parole del Cinquecento sono scomparse o rarissime oggi:

  • "zendà" (velo prezioso) - poco usato
  • "braghèr" (fabbricante di brache/pantaloni) - mestiere estinto
  • "staffièr" (staffiere, servo) - non più usato

Parole Sopravvissute Identiche

Moltissime parole sono identiche:

  • "calle" - strada
  • "campo" - piazza
  • "ombra" - bicchiere di vino
  • "bacaro" - osteria
  • "gondola" - gondola
  • "magnar" - mangiare

Come imparare il dialetto veneziano oggi

Se vuoi imparare il veneziano moderno (che mantiene molta continuità col Cinquecento):

Risorse Online

Dizionari:

  • "Dizionario Veneziano" di Giuseppe Boerio (1856) - disponibile online, storico
  • Siti web con glossari veneziano-italiano

YouTube:

  • Canali di veneziani che parlano dialetto
  • Commedie di Goldoni recitate in veneziano

App:

  • Alcune app di dialetti italiani includono il veneziano

Libri

"Le commedie" di Carlo Goldoni

  • Teatro in veneziano, lingua autentica settecentesca (molto vicina al Cinquecento)
  • Edizioni con note esplicative

"Dizionario del dialetto veneziano" di Giuseppe Boerio

  • Il classico (1856), ristampato

Grammatiche veneziane

  • Esistono manuali di grammatica veneta

Immersione

Andare a Venezia:

  • Parlare con veneziani anziani (i giovani spesso parlano italiano)
  • Frequentare bacari e osterie tradizionali
  • Mercato di Rialto (ancora si sente molto veneziano)

Film e TV:

  • Film veneziani in dialetto
  • Documentari su Venezia

Corsi

Alcune associazioni culturali veneziane offrono corsi di dialetto, sia a Venezia che online.

Ciao

Il dialetto veneziano è molto più di una parlata regionale: è un ponte linguistico che attraversa un millennio di storia, un tesoro di parole che raccontano il mare, il commercio, l'arte, la vita quotidiana di una città unica al mondo.

Quando diciamo "ciao", stiamo usando una parola veneziana del Cinquecento. Quando parliamo di "arsenale", "ghetto", "gondola", "pantalone", stiamo usando parole nate a Venezia e diffuse in tutto il mondo.

Il veneziano del Cinquecento era la lingua di dogi e gondolieri, di mercanti e pittori, di cortigiane poeta come Veronica Franco e di tipografi geniali come Aldo Manuzio. Era la lingua di una repubblica marinara che dominava il Mediterraneo, che commerciava con tre continenti, che produceva arte sublime.

Oggi il veneziano è parlato da sempre meno persone, soffocato dall'italiano standard e dai cambiamenti demografici di Venezia. Ma ogni parola veneziana che sopravvive è una vittoria contro l'omologazione linguistica, un legame vivo con un passato glorioso.

Che tu sia veneziano e voglia riscoprire le tue radici, che tu sia veneto e voglia onorare il tuo territorio, o che tu sia semplicemente un innamorato di Venezia da lontano, imparare anche solo qualche parola del dialetto veneziano significa entrare nell'anima profonda della Serenissima.

"S-ciao!" - e ricorda sempre che stai usando la parola più veneziana del mondo, nata nelle calli e nei campi, nei bacari e sui ponti, e arrivata fino ai nostri giorni con la sua musicalità inconfondibile.

Viva Venezia, viva el venezian!

📚 Approfondimenti

Scopri altri aspetti della cultura veneziana:

Fonti e Bibliografia:

  • Giuseppe Boerio, "Dizionario del dialetto veneziano" (1856)
  • Manlio Cortelazzo, "L'influsso linguistico greco a Venezia"
  • Carlo Goldoni, Commedie in dialetto veneziano
  • Archivi della Serenissima Repubblica di Venezia
  • Studi linguistici sull'italiano veneto

Risorse per approfondire:

  • Academia de ła Bona Creansa (associazione per la lingua veneta)
  • Centro Studi Veneziani
  • Archivio storico della lingua veneziana

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2025

Foto di giovanni: fonte pexels 21953389

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