«Studi tizianeschi»,
Annuario della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, n. 1, primavera 2003

Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2003, pp. 48, ill. b/n e colore

 

La nascita di un centro studi dedicato all'opera di Tiziano Vecellio va senz'altro salutata con entusiasmo, soprattutto per le intenzioni operative dichiarate fin dal principio e pubblicizzate da questo bollettino che uscirà con cadenza annuale, in primavera. Il fascicolo, pregevole per fattura e per contenuti, si presenta come uno strumento di lavoro e non solo come spazio deputato a dar conto del lavoro svolto dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore. Infatti contiene un saggio originale, ma anche recensioni di libri, saggi e mostre, notizie di restauri e acquisti, così come segnalazioni di iniziative di prossimo svolgimento in tutto il mondo. Insomma è un utilissimo mezzo di informazione e aggiornamento per tutti coloro che si occupano non solo dell'opera di Tiziano, ma della cultura veneta del Cinquecento.

In questa direzione, il Centro si muoverà su alcuni assi principali di ricerca. In primo luogo si privilegeranno i rapporti tra centro e periferia, ovvero gli scambi artistici e, più in generale, culturali tra i centri principali e quelli minori nell'età di Tiziano. In quest'ambito il Centro tenterà di tracciare «una storia delle arti visive nel cadorino», ma anche cercherà di delineare progetti dedicati in una prima fase ai temi delle immagini religiose nei loro rapporti tra Venezia e il territorio della Repubblica.

La seconda linea di ricerca è impostata sulla stessa figura di Tiziano, e si intende mettere in cantiere una serie di progetti dedicati all'attività dell'artista, con l'obiettivo finale di produrre un nuovo catalogo delle sue opere. Nel frattempo, tuttavia, il Centro, si impegnerà principalmente su progetti più circoscritti, per ora limitati al disegno e all'iconografia religiosa.

Per quel che riguarda più nello specifico i contenuti del primo numero di «Studi tizianeschi», l'indice che segue questa recensione ne può dare un rapido cenno. È però importante specificare ulteriormente alcuni passaggi. Il testo di Augusto Gentili dedicato alla pittura religiosa dell'ultimo Tiziano è il primo saggio originale che «Studi tizianeschi» promette di pubblicare in ogni numero; l'articolo rielabora e puntualizza alcune tematiche già affrontate dallo studioso in diversi luoghi e punta l'attenzione su opere capitali come la Deposizione del Prado o l'Annunciazione di San Salvador, o ancora i San Girolamo tardi, la Maddalena penitente, fino alla Coronazione di spine di Monaco di Baviera e la Pietà delle Gallerie dell'Accademia.

Nella sezione "recensioni" Enrico Maria Dal Pozzolo presenta con qualche perplessità il volume di Paul Joannides, Titian to 1518. Bernard Aikema scrive su Valeska von Rosen, Mimesis und Selbstbezüglichkeit in Werken Tizians e Daniela Bohde, Haut, Fleisch und Farbe, nonché sul volume miscellaneo curato da Linda Borean e Stefania Mason, Figure di collezionisti a Venezia tra Cinque e Seicento. William R. Rearick, infine, recensisce Il Tiziano di Filippo Pedrocco e il volume di Rona Goffen, Renaissance Rivals. Michelangelo, Leonardo, Raphael und Titian. Per quel che riguarda gli articoli, le recensioni sono dedicate a saggi usciti tra il 2001 e il 2002 in riviste e raccolte miscellanee, come il «Burlington Magazine», la «Gazette des Beaux-Arts», «Arte documento».

Le mostre segnalate sono ovviamente quella londinese dedicata a Tiziano (in attesa delle recensione della seconda puntata madrilena), ma anche l'esposizione di stampe veneziane del Cinquecento (Maastricht e Bruges tra 2002 e 2003), così come la versione italiana (Stupinigi) della discussa mostra di capolavori italiani ordinata da Vittorio Sgarbi a Melbourne e Canberra lo scorso anno.

Per quanto riguarda i restauri vengono presentati quello della Maddalena penitente del Getty e l'altro della Madonna delle rose degli Uffizi. Infine si ricorda l'acquisto per gli Uffizi di un Cristo risorto attribuito convincentemente a Romanino.

Sezione interessantissima di «Studi tizianeschi» è la "Segnalazione di eventi futuri", dove si ricorda la mostra tizianesca madrilena, ma si segnala anche una prossima mostra al Kimbell Art Museum (Forth Worth - Texas) dedicata all'Amor sacro e profano e soprattutto l'avvio da parte del Kunsthistorisches Museum di ricerche sulle opere di Tiziano conservate a Vienna, coordinate da Sylvia Ferino-Pagden e finalizzate all'organizzazione di due mostre, la prima (2006) intitolata Bellini, Giorgione, Tiziano: Renaissance Painting in Venice, da realizzare in collaborazione con la National Gallery di Washington; la seconda è invece prevista per il 2007 e sarà incentrata sull'opera tarda di Tiziano. Infine si avvisa che la National Gallery di Edimburgo sta preparando una mostra dal titolo The Age of Titian.

Questo primo numero di «Studi tizianeschi», grazie alla ricchezza di informazioni che offre, promette che la rivista possa diventare un utile strumento di aggiornamento e approfondimento per chi si occupa delle vicende legate alla storia dell'arte e della cultura venete nell'età di Tiziano. Inoltre, quale bollettino di informazione del Centro Studi Tiziano e Cadore, si presenta come una vetrina di un'istituzione che tutti auspichiamo possa diventare un luogo di promozione e sostegno per gli studi.

Leandro Ventura
(3 agosto 2003)


Indice del fascicolo

Vittorio Tabacchi
Presentazione

Bernard Aikema, Augusto Gentili, Roger W. Rearick
Il Centro Studi Tiziano e Cadore, programma di studio e di ricerca

Presentazione del primo numero

Augusto Gentili
La pittura religiosa dell'ultimo Tiziano

Recensioni - Libri

Recensioni - articoli

Recensioni - mostre

Restauri

Recenti acquisti dei musei

Segnalazioni di eventi futuri


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