Giovanni Sartori,
Sabbioneta illustrissima. La memoria ritrovata,
Sabbioneta, Comune di Sabbioneta, 2005, pp. 160, 10 ill. b/n, s.i.p..

 

Questo libro di Giovanni Sartori costituisce un importante tassello per le ricerche su Sabbioneta, ricerche che hanno visto un eccezionale impulso negli ultimi 15 anni, grazie a un solido gruppo di studiosi stimolati dal compianto Umberto Maffezzoli, del quale è da poco trascorso l’anniversario della scomparsa.

Alla fine degli anni Sessanta, in un saggio di Kurt W. Forster comparve la sommaria segnalazione di una raccolta di circa 200 documenti sabbionetani inediti, conservati nella Kenneth Spencer Research Library della University of Kansas a Lawrence. Da quel che si legge in una delle carte di apertura del manoscritto, apprendiamo che si tratta di una serie documentaria miscellanea rilegata nel 1870 dallo studioso milanese Carlo Morbio, noto per la sua Storia dei municipi italiani. La vasta raccolta di libri, manoscritti e documenti di Morbio andò all’asta dopo la sua morte e in gran parte fu acquistata dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, ma questo fascicolo finì evidentemente in collezione privata, per poi giungere nel 1961 all’attuale sede di conservazione.

Il libro di Sartori ha una lunga storia che mi ha visto protagonista per un breve tratto, dal momento che nel 1993, soprattutto per impulso di Maffezzoli, riuscii a vedere quella raccolta, riportando in Italia copia dell’inventario che ne descrive analiticamente il contenuto. Non tutti i documenti mi sembrarono interessanti ma, grazie all’inventario, feci una selezione delle carte di maggiore interesse per le mie ricerche. Non fu possibile, per i mezzi tecnici di allora, far riprodurre i documenti selezionati per studiarli, ma l’attesa e l’evoluzione tecnologica hanno dato una mano alla ricerca, tanto che nel 2003 Giovanni Sartori, auspice il Comune di Sabbioneta, riuscì a farsi inviare copie digitali delle carte più interessanti.

In questo volume troviamo la trascrizione di questi documenti, con un ampio corredo di note diplomatiche, storiche e storico artistiche e con un eccellente saggio introduttivo in cui viene ricostruita la storia della raccolta e vengono segnalate le carte che, per il loro contenuto, risultano più interessanti; tutto ciò corredato da integrazioni documentarie note e inedite che consentono di ricostruire un quadro ben leggibile di una delle fasi più importanti per la storia della città. Il materiale ci fornisce infatti molte notizie che, in buona parte, riguardano i cantieri sabbionetani tra il 1583 e il 1586, e che ci permettono di seguire le diverse fasi di ammodernamento, costruzione e decorazione dei palazzi in quegli anni, fornendo importanti chiarimenti e, spesso, nuove chiavi di lettura su problemi aperti. Se si deve trovare un difetto al libro, si deve dire che si sente la mancanza di indici analitici, evidentemente da imputare a una scelta azzardata dell'ente che ha finanziato l'opera.

E questa mancanza si sente di più, quando ci accorgiamo che dalle carte “Kenneth” riemergono nomi, fatti, episodi, che ci riconsegnano la realtà viva e vivace della Sabbioneta di Vespasiano Gonzaga, cantiere continuo, in evoluzione, in trasformazione; e grazie a questi documenti possiamo entrare nella quotidianità sabbionetana e nella lingua locale del tardo Cinquecento.

Più in dettaglio, i risultati più significativi di questo lavoro possono essere individuati nella scoperta o nella conferma dei nomi di numerosi artisti, artigiani e capomastri responsabili degli apparati decorativi dei palazzi sabbionetani o degli interventi edilizi, con precisazioni di date e notizie. Ma altro contributo significativo è la pubblicazioni di alcuni disegni ricondotti correttamente alla decorazione di palazzo Ducale, della Grangia e del Corridor Grande, così come l’ipotesi ricostruttiva del giardino del palazzo del Giardino, graficamente visualizzata da Tina Gozzi.

Al termine di questo libro – e dell’ultimo quindicennio di ricerche –  possiamo forse guardare con più tranquillità al complessivo naufragio dei documenti sabbionetani avvenuto al principio dell’Ottocento. Forse, infatti, i documenti esistono ancora. Basta cercarli con più attenzione.

Leandro Ventura
(9 feb 2006)

 


Indice

Prefazione

La dispersione e il recupero dei documenti "Kenneth"

Il volume "Kenneth"

Sabbioneta anni Ottanta del Cinquecento: il decennio d'oro della città del principe

Nota filologica

Tavola delle unità di misura

Abbreviazioni

Frontespizio dell'inventario analitico

Sabbioneta: documenti vari

La lista dei conti della ferramenta di Nicolò Dondi

Lista delle pietre trasportate nelle fabbriche ducali

Appendice documentaria (corollario di carte da altri archivi italiani)

Breve dizionario dialettale

Bibliografia