Il Polittico di Cima da Conegliano a Miglionico
a cura di Gabriele Scarcia, Napoli, Electa Napoli, 2002, pp. 64, 1 ill. b/n e 36 col., € 12,00

 

Questo libretto consente in parte di rendere giustizia allo splendido polittico firmato e datato da Cima da Conegliano nel 1499. L'opera giunse a Miglionico sul finire del XVI secolo, proveniente forse da Venezia, dove fu acquistata da don Marcantonio Mazzone, con l'intenzione di donarlo alla chiesa del convento francescano della cittadina lucana.

Solo in parte, tuttavia, l'opera gode in questo libro della dovuta attenzione, perché è assai modesto il livello del testo di commento, superficiale e privo di documentazione sui dati importanti della storia del complesso dipinto. La descrizione delle tavole, così, viene intesa "sotto velamento poetico", senza alcun riguardo ai problemi di carattere iconografico che le immagini potrebbero sollevare, e senza cercare di trovare una soluzione al problema della sede originaria del polittico.

Segue un modesto approfondimento sull'artefice del trasferimento dell'opera che chiarisce poco sui motivi della scelta di una improbabile Miglionico tardo-cinquecentesca, un centro ancora oggi difficile da raggiungere nell'aspro paesaggio dei monti della Basilicata. Infatti non basta pensare che il dotto canonico e musico Marcantonio Mazzone, attivo alla corte di Vincenzo I Gonzaga a Mantova, abbia scelto di inviare le tavole di Cima nel suo paese natale per nostalgia, come emergerebbe dalle scarne e psicologizzanti indicazioni fornite da Scarcia. Lo studioso, inoltre, non ci spiega dove e come il polittico venne acquistato, proponendo in maniera abbastanza sorprendente un acquisto a Lipsia. Infatti la critica, appoggiandosi su tradizioni poco controllabili aveva fin qui in genere proposto una provenienza veneziana per il polittico, ma ora compare Lipsia, sul cui mercato Mazzone «con l'esperto consiglio del Duca Vincenzo [...] comprò, si dice» l'opera. Senza ovviamente spiegare su quali basi sia proposta una simile affermazione.

Appena più interessante è la sintetica definizione delle vicende successive alla morte del Mazzone, con i vari spostamenti, smontaggi e rimontaggi subiti dal polittico, così come sono utili sia l'accenno alla storia più recente dell'opera, basata su alcuni documenti novecenteschi che riguardano in particolare i restauri, che il repertorio iconografico a colori.

La modestia complessiva del lavoro, comunque, permane in tutta la sua evidenza allorquando ci accorgiamo che la bibliografia citata si arresta inesorabilmente vent'anni fa.

Leandro Ventura
(14 mar 2003)


Indice

Giovanni Battista Cima da Conegliano

Il Polittico

Don Marc'Antonio Mazzone di Miglionico

Il Polittico tra storia civica e realtà religiosa

Documenti d'archivio

Bibliografia

 


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