Stefano L'Occaso,
Il Palazzo Ducale di Mantova,
Milano, Electa, 2002, pp. 138, ill. colore e b/n, € 13,50

 

Dopo dieci anni dall'ultima guida del Palazzo Ducale di Mantova, redatta da Renato Berzaghi e pubblicata sempre da Electa, la casa editrice pubblica questo nuovo ausilio alla visita dell'imponente complesso architettonico. Il testo si avvale di numerosi fatti nuovi che vanno dall'aggiornamento bibliografico, alle nuove scoperte, siano queste legate all'individuazione di ambienti documentati che anche a novità archivistiche, sia infine a nuovi allestimenti museali, che hanno assegnato a molti nuclei delle eterogenee collezioni conservate in palazzo Ducale un assetto funzionale ed espositivamente coerente.

Quindi, in primo luogo la nuova guida consente di verificare l'impatto del lavoro compiuto dagli studiosi in questi ultimi anni e di renderlo disponibile al vasto pubblico. Ma questa guida ha anche la funzione di presentare le nuove scoperte in palazzo, come l'identificazione della celebre sala dello Specchio, ricordata nei documenti perché fin dai tempi di Guglielmo Gonzaga vi si svolgeva l'attività musicale. Infine, ultimo aspetto di novità significativo è l'ingresso in una guida del palazzo mantovano delle opere d'arte mobili, descritte sommariamente nell'ambito delle sale in cui oggi sono esposte.

Tuttavia, se questi motivi rendono interessante il lavoro di L'Occaso, meno utile è la scarnificazione sia dell'apparato bibliografico (aggiornato agli ultimi dieci anni, ma con vistose lacune), che dell'argomentazione, così da trasformare un testo potenzialmente dotato di validità scientifica in una semplice descrizione lineare delle sale. Il visitatore che percorre il palazzo durante la visita non trova alcun approfondimento in questa guida, e spesso non trova neanche una chiarezza argomentativa, adeguata a un potenziale lettore da considerare, necessariamente, un inesperto desideroso di apprendere.

Forse non era possibile chiedere a questa guida l'elevatezza del livello scientifico del lavoro di Berzaghi, ma certo era necessario esigere una maggiore chiarezza che consentisse a tutti di apprezzare il palazzo e le novità scientifiche che questo testo, comunque, presenta.

Leandro Ventura
3 dic 2002


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