Stefano Lorenzetti,
Musica e identità nobiliare nell'Italia del Rinascimento. Educazione, mentalità, immaginario,
Firenze, Leo S. Olschki, 2003 ("Historiae musicae cultores", n. 95), pp. XII+324, 12 ill. b/n, € 33,00

 

Lo studio di Stefano Lorenzetti si inserisce in un filone di studi che negli ultimi anni ha avuto una notevole espansione negli ultimi anni. La ricerca indirizzata a scandagliare i testi dedicati all'educazione delle classi aristocratiche e nobiliari, così come i trattati di etichetta, ha mostrato infatti tutte le sue potenzialità nel momento in cui si è compreso che quei testi rendono espliciti alcuni dei motivi profondi di una intera forma culturale, che è quella classicista di antico regime. Da questo punto di vista in questi ultimi anni molta strada è stata compiuta, ma il libro di Lorenzetti apre un'altra diramazione di analisi, dal momento che fin qui la musica aveva trovato uno spazio limitato.

Questo volume, inoltre, costituisce quasi una sfida di carattere metodologico, poiché in genere si studia la storia della musica dal punto di vista del musicista. Si tratta in genere, cioè, di una storia costruita con gli oggetti e i metodi propri del musicista: strumenti e manoscritti musicali, metodologie esecutive e rappresentative, e così discorrendo. Lorenzetti, invece, studia musica grazie all'uso oculato di fonti che musicali non sono, costituendo incroci spesso imprevedibili tra ambiti disciplinari differenti e apparentemente incomunicanti.

Lo studioso si chiede infatti, partendo dalla lettura dei testi dedicati all'educazione del nobile, quale posto ricopra la musica nel bagaglio formativo del giovane aristocratico di antico regime e in particolare nell'Italia del Rinascimento. In tal modo Lorenzetti ribalta la prospettiva normale dello storico della musica, che solitamente inserisce i risultati della sua ricerca entro un quadro già definito, per completarlo o arricchirlo di un dato ulteriore. L'evento musicale in questo modo rischia di proporsi come un elemento lontano da un contesto reale, come un orpello elegante, ma inutile e privo di vita. Al contrario, affrontando questioni musicali, dal punto di vista del non-professionista educato ad eseguire semplici brani o più semplicemente ad ascoltarli, riconoscendoli e riconoscendone le qualità formali, la storia del musica entra in gioco come elemento determinante di un contesto e di un panorama sonoro che, troppo spesso, rimane un elemento astratto e difficilmente ricostruibile. Insomma, la storia della musica, da storia fondata su dati costruttivi e linguistici, si trasforma in storia basata sulla percezione.

Il libro di Lorenzetti si propone quindi come uno studio inserito nel filone della storia della mentalità, che ha come obiettivo il tentativoi di rispondere ad alcuni quesiti: «Qual è il rapporto che si instaura tra la nobiltà italiana e l'universo musicale? Quale funzione è assolta dalla musica nella complessa costruzione del personaggio? Quali fattori condizionano la percezione dell'evento musicale?»

Il percorso esegetico è, proprio per questi presupposti metodologici, guidato dalle fonti letterarie stesse, configurandosi quasi come un'antologia commentata, come un intinerario condotto attraverso un ampio numero di testi della tradizione classicista, finalizzato a definire quale potesse essere il ruolo (che si dimostra assolutamente centrale) della musica nel processo educativo dell'aristocrazia e nella trasformazione del cavaliere in cortigiano e infine in gentiluomo.

Francesco Galterio
(31 gennaio 2004)

 


Indice del volume

Capitolo I
Discorso preliminare
    Le fonti
    I metodi

Capitolo II
Gli archetipi
    La tradizione cavalleresco-cortese
    La pedagogia umanistica

Capitolo III
Il modello
    La costruzione del personaggio
    La riscrittura del personaggio

Capitolo IV
L'altro polo
    Identità femminile ed educazione musicale
    Madonna e cortigiana

Capitolo V
La percezione dell'evento musicale
    Exordium
    La raffigurazione
    La trasfigurazione

Capitolo VI
Dal cortigiano al gentiluomo
    Exordium
    Un'educazione per la vita
    Le diffrazioni del senso
    Exitus

Capitolo VII
Musica metafora memoria
    Exordium
    La «vita nostra simile agli stromenti musici»
    Estrapolazione

Epilogo

Elenco delle fonti citate
Elenco della bibliografia citata
Indice analitico

 


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