| Lorenzo Finocchi Ghersi, I quattro secoli della pittura veneziana, Venezia, Marsilio Editore, 2003, pp. 158, 37 ill. col., 18,00 |
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Il libro di Lorenzo Finocchi Ghersi si propone già con un titolo impegnativo che rievoca parzialmente il Viatico per i cinque secoli di pittura veneziana di Roberto Longhi. E di un viatico si tratta, in effetti, una sintetica guida attraverso lo sviluppo della pittura veneziana dal XV al XVIII secolo, imposta dalle esigenze della nuova struttura dell'insegnamento universitario.
Questo agile volume si propone infatti come manuale di riferimento per i corsi di storia dell'arte veneta, individuando le principali figure di artisti, tralasciando i comprimari, ma dando lo spazio necessario a un periodo della pittura veneta poco affrontato nella manualistica, come il Seicento. Gli artisti prescelti sono esaminati facendo prevalentemente riferimento ai loro caratteri formali, ai contatti o agli episodi che possono aver contribuito all'evoluzione del loro stile. La scelta di organizzare il testo per tipologie di opere (pale d'altare, dipinti narrativi, ritratti, etc.) consente all'autore di rifuggire dal pericolo del biografismo diffuso nella manualistica pù recente e gli permette di costruire rapidi e modulari sistemi informativi per temi, finalizzati a dimostrare la distinzione netta della pittura veneta (e in particolare veneziana) dalle contemporanee manifestazioni artistiche del resto d'Italia.
Tenendo conto del precipuo scopo didattico del volume si devono avanzare due esortazioni per un'eventuale seconda edizione. Da un lato nel testo si menzionano molte opere, ma se ne illustrano troppo poche. Ciò potrebbe disorientare gli studenti che, inesperti lettori, sono comunque chiamati a un salutare esercizio di conoscenza delle immagini sui luoghi, nei musei, nelle chiese, o magari anche solo in fototeca; ma forse sarebbe stato meglio pensare a un repertorio iconografico più ampio. Altro elemento che suscita una qualche perplessità è il fatto che il libro risulta un esercizio quasi esclusivo di lettura di stile, ma non consente agli studenti di cimentarsi con metodologie differenti dalla filologia formale; si dovrebbe invece abituare il lettore a diverse metodologie interpretative, magari presentando casistiche che dovrebbero essere le più articolate possibili.
Leandro Ventura
(21 feb 2004)
Indice del volume
Premessa
Il Quattrocento tra gotico, antiquaria e influssi nordici (1440-1500): da Jacopo a Giovanni Bellini
Il pieno Rinascimento (1500-1540): Giorgione, Tiziano e la genesi della pittura moderna
Il tardo Rinascimento (1540-1600): Tintoretto, Veronese e il Manierismo
Tradizione e novità nella Venezia del Seicento. Le tenebre del Barocco
Il Settecento. La fine di una grande stagione