Carlo Crivelli alle Gallerie dell'Accademia. Un capolavoro ricomposto,
catalogo della mostra (Venezia, Gallerie dell'Accademia, 29 novembre 2002-2 febbaio 2002) Milano, Electa, 2002, pp. 80, ill. b/n e col., € 8,20

 

Il piccolo ma prezioso catalogo della mostra crivellesca delle Gallerie dell'Accademia costituisce una sorta di dossier su tre scomparti del polittico dipinto da Carlo Crivelli per il duomo di Camerino tra 1488 e 1490: la Madonna della candeletta, a Brera dal 1811, e i due laterali con i Santi Pietro e Paolo e i Santi Girolamo e Ansovino, conservati a Venezia a far data dagli ultimi decenni del XIX secolo.

La mostra veneziana gode delle opportunità offerte dai risultati delle ricerche condotte recentemente in vista dell'esposizione dedicata al Quattrocento a Camerino, dove la Madonna della candeletta è stata esposta, nonché della possibilità di far sostare a Venezia per qualche tempo la tavola di Brera, per riunirla ai laterali del polittico camerinese andato smembrato e in parte disperso in concomitanza con il terremoto che colpì la città marchigiana nel 1799.

Il catalogo si apre con un ampio saggio di Emanuela Daffra sulle vicende del polittico, in cui si accenna al contratto del 1488 recentemente riscoperto, fornendo anche un'ipotesi ricostruttiva del complesso, con un esame iconografico delle immagini rintracciate fin qui. Segue un testo di Giulio Manieri Elia in cui si seguono gli spostamenti dei due laterali fino all'acquist da parte dello Stato e la destinazione alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

Prima delle schede dei dipinti e delle note tecniche che concludono il catalogo, Daniele Ferrara fornisce alcune importanti considerazioni di carattere iconologico sulle tre tavole. Ovviamente il saggio di Ferrara dedica più spazio allo scomparto principale, esaminando la ricca dotazione simbolica della tavola di Brera, a partire dalla pergola che circonda la Madonna col Bambino. Il simbolismo vegetale composto da ortaggi e frutti riconduce a significati legati alla passione e alla resurrezione di Cristo, così come accade anche per i fiori e le ciliegie alla base del trono. La candeletta spenta, poi, fatta aderire con la cera al bordo modanato del pavimento, quasi come se fosse sospesa nel vuoto, viene interpretata come simbolo di instabilità, ma anche come segno devozionale, perché sollecita la sua riaccensione da parte del fedele osservatore. I santi nei laterali, poi, rappresentano due diverse modalità di partecipazione alla vita della Chiesa, istituendo un contrappunto al mistero di Cristo, quanto mai opportuno nel contesto della chiesa cattedrale cui il polittico era destinato: da una parte infatti Pietro e Paolo simboleggiano la gerarchia ecclesiastica istituzionalizzata, mentre Girolamo e Ansovino rappresentano la dottrina cui affidarsi nella gestione delle questioni pastorali.

Leandro Ventura
4 dic 2002


Indice

Emanuela Daffra
Un polittico dimezzato: la "cona" diu Carlo Crivelli per la cattedrale di Camerino

Trascrizione del documento di allogazione del polittico della cattedrale di Camerino

Ricostruzione grafica del polittico

Giulio Manieri Elia
Risarcimento di un "difetto". L'ingresso delle tavole di Carlo Crivelli nelle Gallerie dell'Accademia (1881-1895)

Daniele Ferrara
La candeletta di Carlo Crivelli

Emanuela Daffra
Madonna della candeletta

Sandra Rossi
Santi Pietro e Paolo

Sandra Rossi
Santi Girolamo e Ansovino (?)

Paolo Spezzani
Indagini radiografiche e riflettografiche all'infrarosso sulle tavole di Carlo Crivelli raffiguranti i Santi Pietro e Paolo e i Santi Girolamo e Ansovino

Stefano Volpin
Indagini stratigrafiche sulle tavole di Carlo Crivelli raffiguranti i Santi Pietro e Paolo e i Santi Girolamo e Ansovino: i materiali e la tecnica pittorica

Pier Paolo Monfardini
Indagini e revisione conservativa del supporto

Giulio Manieri Elia
Carlo Crivelli e bottega. San Rocco, San Sebastiano, Sant'Emidio, Beato Giacomo della Marca

Referenze archivistiche

Bibliografia


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