Claudia Cieri Via,
L'arte delle metamorfosi. Decorazioni mitologiche nel Cinquecento,
Roma, Lithos, 2003, pp. XVI+442, 102 ill. b/n, € 39,00.

 

L'ultima fatica di Claudia Cieri Via costituisce una sorta di summa di alcuni anni di ricerche condotte nel campo delle decorazioni mitologiche in Italia tra Quattrocento e Cinquecento. Un altro aspetto che va preliminarmente sottolineato di questo libro è la presenza numerosa di giovani studiosi che hanno redatto le schede dedicate ai singoli cicli decorativi, raccolte nella seconda parte del volume (l'Atlante del mito) dove, attraverso 124 luoghi, possiamo percorrere tutta l'Italia centro-settentrionale alla scoperta di immagini più o meno note. Per questo motivo il libro si costituisce sia come straordinario repertorio di informazioni, sia come frutto di una notevole esperienza didattica che ha messo in prima fila gli allievi dei corsi di Iconografia e iconologia, tenuti dalla Cieri presso l'Università di Roma I.

Avvisati così i lettori, si può entrare nel merito del lavoro in maniera più specifica. La prima parte del volume presenta un quadro sinteticamente ampio delle numerosissime questioni di carattere storico, iconografico, contestuale, nonché di ordine storiografico e metodologico relative alla diffusione delle immagini mitologiche nell'Italia rinascimentale. Si inizia con un breve resoconto storiografico che si incentra su Cassirer, Warburg e sui principali esponenti dell'Istituto findato da quest'ultimo ad Amburgo, da Saxl a Panofsky, fino a studiosi come Seznec. Contemporaneamente ai cenni di carattere storiografico, si sviluppa un esame diacronico che ha origine nella tarda antichità e percorre tutto il Medioevo fino al Rinascimento, in cui si presentano vari esempi di emergenze mitologiche, raggruppati secondo tipologie iconografiche o di uso, dal recupero dell'antico inteso come ripresa archeologica del mito, alla diffusione delle favole mitiche in ambito cortese. La tradizione mitologica viene infatti a costituire una forma esemplare di recupero dell'antico nel Rinascimento e, oltre all'ambito filologico, il mito si diffonde attraverso i manuali manoscritti prima e a stampa poi nel mondo delle immagini e degli emblemi, nascondendo solitamente delle allegorie filosofiche. Il libro dà conto concretamente di queste implicazioni, sottolineando il ruolo privilegiato svolto dalla tradizione delle Metamorfosi di Ovidio quale ponte tra antichità e Rinascimento, attraverso le moralizzazioni e poi le edizioni a stampa, spesso illustrate, di cui si traccia un quadro sintetico.

Si approfondisce qui inoltre il significato delle scelte e delle funzioni delle decorazioni mitologiche, terminando con l'esame di una tipologia forse poco appariscente, ma chiaramente individuata dalla Cieri Via, ovvero quella reggia del Sole descritta da Ovidio al principio del II libro delle Metamorfosi, cui fanno riferimento numerosi trattatisti quattro-cinquecenteschi a partire da Filarete, come esempio da seguire per la decorazione dei palazzi. Si citano in questo contesto miti di creazione e miti solari, connessi con temi di carattere cosmologico, che rinviano all'ordine dell'universo garantito appunto da Apollo-Sole. La particolarità di questo tipo di decorazioni è che molto presto il palazzo del Sole ovidiano viene identificato con la reggia del sovrano, così che è facile riconoscere spunti tratti dalle Metamorfosi in numerosi ambienti decorati tra Quattrocento e Cinquecento.

Il testo prosegue presentando geograficamente una serie di contesti, con le varie tipologie di uso dell'iconografia mitologica documentate per i diversi ambiti di committenza. Le corti in questo caso giocano un ruolo determinante, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo, dal momento che il mito, sia nelle piccole come nelle grandi corti è diventato rapidamente una forma diffusa del discorso metaforico e simbolico, legato alle ben note esigenze di autorappresentazione culturale e politica dei signori italiani. Viene qui costruita così una sorta di "geografia e storia" del mito nell'Italia Rinascimentale, che viene ulteriormente ampliata e specificata nello straordinario repertorio di cicli e immagini mitologiche raccolto nella seconda parte del volume.

In questa seconda parte, quella quantitativamente preponderante, come già accennato sono pubblicate 124 schede di altrettante decorazioni di carattere mitologico realizzate negli edifici aristocratici dell'Italia centro-settentrionale (con esclusione quindi del Regno di Napoli) tra XV e XVI secolo. Le schede sono ordinate in ordine alfabetico secondo il toponimo e sono affidate a numerosi autori, per lo più allievi diretti della studiosa. In questa sezione il numero più alto di schede è dedicata a centri situati nel Lazio e a cicli realizzati nei palazzi della nobiltà romana diffusi nel territorio come residenza di carattere feudale. In molti casi si tratta di cicli molto rovinati e questa mappatura potrebbe riaccendere l'interesse delle amministrazioni e sollecitare così l'avvio di lavori di recupero e restauro. Ma questa serie di schede, così come avviene del resto anche per la prima parte del volume, fornisce agli studiosi una grande quantità di materiale, anche di carattere bibliografico, che potrà essere spunto per ulteriori ricerche.

Leandro Ventura
(29 giu 2003)


Indice

Parte prima

I tempi del mito
1. La mitologia fra rinascenze e sopravvivenze

2. La mitologia dall'età tardo-antica al Rinascimento
3. Il mito nella tradizione testuale e figurativa
4. Mitologia e Archeologia
5. Le favole antiche fra cultura cortese e umanistica
6. Origine e sviluppi della decorazione mitologica fra '400 e '500
7. Forme e funzioni delle decorazioni mitologiche nel Rinascimento
8. Il Palazzo del Sole: un modello ovidiano

I luoghi del mito
1. Il mito nella cultura delle corti italiane

2. Cultura e mitologia nelle piccole corti italiane
3. Il mito alla corte estense
4. La cultura mitologica alla corte medicea fra '400 e '500
5. Roma e la corte pontificia
6. Arte e mito nel territorio romano
7. Il mito alla corte dei Gonzaga
8. Il mito nelle piccole corti padane
9. Pittura e produzione a stampa a Venezia fra '400 e '500
10. dal mito all'allegoria: Tintoretto, un caso esemplare

Parte seconda
Atlante del mito

Bibliografia

Indice dei nomi

Indice dei miti