| The Art Market in Italy (15th-17th
Centuries). Il mercato dell'arte in Italia (secc. XV-XVII) atti del convegno (Firenze, 2000), a cura di Marcello Fantoni, Louisa C. Matthew, Sara F. Matthews Grieco, Modena, Franco Cosimo Panini, 2003 ("Istituto di Studi Rinascimentali Ferrara - Saggi"), pp. 512, ill. b/n f.t., 90,00 |
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In questi ultimi tempi, il mercato dell'arte è oggetto di esame in tutte le sue forme e declinazioni, come indicatore dell'evolversi dell'economia italiana fra Quattro e Seicento, soprattutto al fine di identificarne i caratteri di specificità tanto in relazione al contesto internazionale quanto nel senso della peculiarità dell'economia di antico regime. La committenza ed il collezionismo, al pari del "gusto" e della "forma del vivere" dei ceti dominanti sono, tra gli altri, temi analizzati come fenomeni intimamente connessi all'offerta e alla domanda dei beni di lusso e di manufatti artistici, il che ha permesso di fare luce sui consumi e sui costumi sociali fra XV e XVII secolo.
Il convegno di Firenze, una delle occasioni di studio più significative degli ultimi tempi su tali tematiche, ha voluto costituire un momento di incontro fra studiosi di discipline diverse su un soggetto che così bene si presta con tutte le difficoltà del caso a una lettura multidisciplinare. Come si è da più parti suggerito occorrerebbe infatti definire con chiarezza il concetto, superare effettivamente gli steccati interdisciplinari e soprattutto chiamare in gioco precise categorie culturali.
Né larte né il suo mercato sono in ogni caso definibili sulla base di categorie concettuali odierne. Tanto più si allarga la "galassia" arte, tanto più si sfrangia la varietà dei suoi impieghi e delle sue declinazioni semantiche. Stampe, medaglie, libri illustrati, cassoni nuziali, stendardi, reliquiari, arazzi, abiti, mobili, ceramiche, antichità, icone sacre, gessi, dipinti, ecc. non sono, in altre parole, facilmente racchiudibili entro la stessa definizione e, tanto meno, soggetti agli stessi approcci epistemologici. E di questa molteplicità e delle difficoltà semantiche e metodologiche che ancora permangono in questambito, rende pienamente ragione il contenuto degli atti di questo convegno.
L'organizzazione delle relazioni in sezioni fornisce un quadro sufficientemente chiaro dei risultati del convegno. Tali suddivisioni si fondano essenzialmente su questioni di carattere economico (domanda, offerta, produzione, consumo, mercato), lasciando da parte, come conviene in un simile contesto, le questioni di carattere formale o più tradizionalmente storico-artistico. Eppure non sempre viene risolto il problema del rapporto tra parametri rigidamente economici e parametri non economici che, però, sono alla base del mercato artistico e ne sono il vero motore: il gusto, le esigenze celebrative, commemorative o devozionali, la volontà di competere in magnificenza nell'ambito della committenza o del collezionismo. Insomma, spesso rimangono ai margini le questioni di carattere qualitativo relative al mercato. Questi problemi di carattere metodologico, ancora non chiariti, sono alla base della difficoltà di dialogo tra storici dell'economia e storici dell'arte e/o della cultura e vengono chiaramente evidenziati sia nei saggi introduttivi dei curatori, sia qua e là nei testi, i cui contenuti dovrebbero essere apprezzati singolarmente e dei quali comunque si può avere una visione d'insieme scorrendo più oltre l'indice del libro.
Nel volume possiamo così trovare analisi più chiaramente storico-economiche fondate su esami di carattere seriale e quantitativo di determinati contesti cronologici e/o geografici, che però solitamente si fermano laddove, per la piena comprensione dei fenomeni, deve subentrare un esame di tipo qualitativo che coinvolga altre categorie storiografiche. Comunque sia, la maggior parte dei saggi dimostra la difficoltà presente anche in analisi, apparentemente più rigorose e in parte "meccaniche", di carattere quantitativo, tanto da mostrare l'impossibilità di definire quadri storiografici omogenei di riferimento per molti elementi propri del mercato (andamento dei prezzi, domanda e offerta, determinazione dei valori, etc.). Queste difficoltà impongono una rimeditazione proprio sull'esigenza di accogliere strumenti qualitativi di indagine in questo ambito in cui prevale lo studio quantitativo, per spiegare fenomeni altrimenti incomprensibili.
Gli studi raccolti nel volume dimostrano per esempio come sia difficile (se non addirittura impossibile) stabilire con certezza parametri fissi di determinazione dei prezzi, e soprattutto dimostrano che tali parametri se pure esistono non si possono fondare sui medesimi criteri di valutazione dell'odierna storiografia artistica e quindi dell'odierno mercato. Ogni contesto e ogni caso va esaminato singolarmente, come possiamo apprezzare dallo studio di Andrew C. Blume sul valore delle pale d'altare botticelliane, nonché dagli scritti di Michelle O' Malley e Pierre Gérin-Jean.
Particolare attenzione è stata tributata dagli intervenuti al convegno al ruolo della produzione, con analisi dedicate a realtà spesso trascurate dagli storici dell'arte, come le botteghe e le pratiche mercantili che vi si svolgevano (Rita Comanducci o Alison Wright), o il mercato delle materie prime (i colori in particolare, come nel saggio di Julia A. De Lancey), anch'esso meritevole di ulteriori approfondimenti.
Altri settori importanti di studio testimoniati da questi atti del convegno fiorentino sono quelli del mercato secondario, che è probabilmente il vero mercato dell'arte inteso nel senso proprio degli storici dell'economia. Anche in questo settore è determinante la determinazione del valore delle opere (come emerge dal testo di Evelyn Welch), ma sono di rilievo anche i temi dei luoghi e dei protagonisti di questo mercato (come dimostrato, tra gli altri, da Louisa C. Matthew, Loredana Lorizzo, Linda Borean e Isabella Cecchini).
In definitiva anche questa raccolta di studi si pone su una via percorsa in questi ultimi anni da altri lavori, verso la definizione dei necessari parametri storiografici che, superando le attuali barriere disciplinari, consentano di affrontare questo specifico tipo di mercato, che non si esaurisce mai in se stesso ma costituisce sempre un epifenomeno di particolari processi storici.
Leandro Ventura
(23 apr 2004)
Indice
Introduction/Introduzione
Marcello Fantoni
Arte, mercato dell'arte e cultura italiana tra Rinascimento e Antico Regime
Louisa C. Matthew
Focus on the Artist and the Middleman: Materials, Workshop Production and
Marketing during an Age of Transition
Sara F. Matthews-Grieco
The Buyers' End of the Market: Demand, Taste and Consumption in Renaissance and
Counter-Reformation Italy
Section 1 - Demand and Consumption/Domanda e consumo
Suzanne B. Butters
Making Art Pay: The Meaning and Value of Art in Late Sixteenth-Century Rome and
Florence
Caroline P. Murphy
The Market for Pictures in Post-Tridentine Bologna
Marta Ajmar
Talking Pots: Strategies for Producing Novelty and the Consumption of Painted
Pottery in Renaissance Italy
Eckhard Leuschner
Censorship and the Market. Antonio Tempesta's "New" Subjects in the
Context of Roman Printmaking ca. 1600
Margaret Haines
The Market for Public Sculpture in Renaissance Florence
Catherine Turrill
Parenti, clienti e conoscenti: The Nun-Artisans of Santa Caterina da Siena and
Their Clients
Section 2 - Production/Produzione
Rita Comanducci
Produzione seriale e mercato dell'arte a Firenze tra Quattro e Cinquecento
Susanne Kubersky-Piredda
Immagini devozionali nel Rinascimento fiorentino: produzione, commercio, prezzi
Arne R. Flaten
Portrait Medals and Assembly-Line Art in Late Quattrocento Florence
Julia A. De Lancey
Dragonsblood and Ultramarine: The Apothecary and Artists' Pigments in
Renaissance Florence
Section 3 - Prices/Prezzi
Andrew C. Blume
Botticelli and the Cost and Value of Altarpieces in Late Fifteenth-Century
Florence
Michelle O'Malley
Commissioning Bodies, Allocation Decisions and Price Structures for Altarpieces
in Fifteenth- and Early Sixteenth-Century Italy
Pierre Gérin-Jean
Prices of Works of Art and Hierarchy of Artistic Value on the Italian Market
(1400-1700)
Rab Hatfield
The High End: Michelangelo's Earning
Deborah Krohn
Taking Stock: Evaluation of Works of Art in Renaissance Italy
Section 4 - Entrepreneurs and Market Strategies/Imprenditori e strategie di mercato
Megan Holmes
Neri di Bicci and the Commodification of Artistic Values in Florentine Painting
(1450-1500)
Alison Wright
Between the Patron and the Market: Production Strategies in the Pollaiuolo
Workshop
Robert G. La France
Bachiacca's Formula for Success
Louisa C. Matthew
Were There Open Markets for Pictures in Renaissance Venice?
Christopher R. Marshall
Appagare il pubblico: The Marketing Strategies of Luca Giordano (1678-1684)
Kevin M. Stevens, Paul F. Gehl
The Eye of Commerce: Visual Literacy Among the Makers of Books in Italy
Section 5 - The "Secondary" Market/Il mercato "secondario"
Evelyn Welch
From Retail to Resale: Artistic Value and the Second-Hand Market in Italy
(1400-1550)
Patricia Allerston
The Second-Hand Trade in the Arts in Early Modern Italy
Jacqueline Marie Musacchio
The Medici Sale of 1495 and the Second-Hand Market for Domestic Goods in Late
Fifteenth-Century Florence
Loredana Lorizzo
Il mercato dell'arte a Roma nel XVII secolo: "pittori bottegari" e
"rivenditori di quadri" nei documenti dell'Archivio Storico dell'Accademia di
San Luca
Linda Borean
"Con il maggior vantaggio possibile": la vendita della collezione del
procuratore di San Marco Giacomo Correr
Section 6 - Dealers and Intermediaries/Rivenditori e intermediari
Martha McCrory
The Dukes and Their Dealers: The Formation of the Medici Grand-Ducal
Collections of the Sixteenth Century
Adelina Modesti
Patrons as Agents and Artists as Dealers in Seicento Bologna
Isabella Cecchini
Le figure del commercio: cenni sul mercato pittorico veneziano nel XVII secolo
Michael Rohlmann
Arte da lontano: pittura fiamminga nella Firenze rinascimentale
Mickaël Szanto
Gli itinerari delle pitture dall'Italia alla Francia nel primo Seicento: dalle
vie diplomatiche ai circuiti bancari
Section 7 - The Economics of Art/L'economia dell'arte
Richard Goldthwaite
Economic Parameters of the Italian Art Market (15th to 17th
Centuries)
Concluding Remarks/Conclusioni
Dennis Romano
Comments from an Historian
Biographical Notes on the Authors/Note biografiche sugli
autori
Illustrations/Illustrazioni
Bibliography/Bibliografia
Index of Names/Indice dei nomi