«VeneziAltrove. Almanacco della presenza veneziana nel mondo»,
a cura di Fabio Isman, n. 3-2004, Fondazione Venezia 2000-Marsilio, pp. 148 in italiano e inglese, 87 ill. b/n e colori, € 10,00

 

È stato presentato a Venezia, da Giuseppe De Rita (Fondazione Venezia 2000), Cesare De Michelis (Marsilio Editori), Paolo Baratta (presidente del Comitato Venezia Internazionale), e Andrea Del Mercato, (per l’assessore comunale Roberto D’Agostino), il terzo numero di VeneziAltrove, Almanacco della presenza veneziana nel mondo, voluto dalla Fondazione Venezia 2000 con il contributo della Fondazione di Venezia, edito da Marsilio, e curato, come al solito, da Fabio Isman, giornalista appassionato di cultura ed inviato speciale de Il Messaggero di Roma.

In questo numero, Giovanna Nepi Sciré, soprintendente al Polo museale veneziano, ricostruisce la vicenda di alcuni disegni di Giacomo Quarenghi, pervenuti alle Gallerie dell’Accademia di Venezia e da lì emigrati, con tanto di timbro dell’istituto lagunare, a San Pietroburgo, dove sono conservati; Giandomenico Romanelli, direttore del civici musei, racconta invece le raccolte dei "collezionisti coraggiosi", quelli, cioè, che non hanno accettato di vendere, nemmeno nei momenti più bui e difficili, i dipinti che possedevano. Per la musica, Sandro Cappelletto ricostruisce una vicenda assai curiosa: per il carnevale 1668, Francesco Cavalli compone un’opera musicale, l’Eliogabalo, da rappresentarsi nel Teatro dei Santi Giovanni e Paolo, di proprietà dei fratelli Giovanni Carlo e Vincenzo Grimani; ai quali, però, il libretto, in cui si susseguono scene di orgia e il tiranno viene perfino ucciso, va scarsamente a genio; è un’antica censura, e il dramma, nella versione originale, è andato in scena soltanto nel 2004, ma al Théâtre de la Monnaie di Bruxelles.

Ancora: Francesca Pitacco illustra la nascita e l’evoluzione della celebre Wallace Collection di Londra, un cui Tiziano, il Perseo ed Andromeda, è rimasto per quasi mezzo secolo dimenticato in un bagno; Linda Borean svela un carteggio del Settecento tra il mercante Giovanni Maria Sasso e l’inglese sir Abraham Hume, in cui questi commissiona l’acquisto di "dipinti vergini e senza macola"; e Fabio Isman racconta come un intero angolo veneziano, alcuni arredi del palazzo Soranzo-Van Axel e dipinti già in collezione Manfrin, insieme con le Metamorfosi di Alcione di Vittore Carpaccio ed un paio di Tiziano, è stato "trapiantato" al Philadelphia Museum of Art.

È ancora Fabio Isman, per finire, ad intervistare Augusto Gentili sui profondi significati, e sui dettagli anche più minuti, di un dipinto di devozione dei più importanti nella storia dell’arte, il San Francesco nel deserto, un capolavoro di Giovanni Bellini esposto a New York, alla Frick collection. E Rosella Lauber, per la prima volta, ricostruisce quasi tutti i passaggi di proprietà attraverso cui la preziosa tavola, che nel 1525 Marcantonio Michiel registra nella collezione di Taddeo Contarini, da Venezia ha varcato l’Oceano, dopo aver compiuto una tappa in Inghilterra, ed è giunta così negli Stati Uniti.

Per gentile concessione degli Editori, la Fondazione Venezia 2000 e l’editore Marsilio, Venezia Cinquecento è lieta di pubblicare il testo dell’intervista di Fabio Isman ad Augusto Gentili.

Leandro Ventura
(2 gennaio 2005)


Indice

Giuseppe De Rita,
Continuando a vagabondare
The wandering continues

Fabio Isman,
Così un intero angolo di città ha traslocato: è andato in Pennsylvania, a Filadelfia
How an entire city corner moved to Philadelphia, in Pennsylvania

Sandro Cappelletto,
Eliogobalo, prima censura: un'opera del Seicento in scena nel 2004; ma in Belgio
First censorship of
Eliogabalo: a XVII-century opera is performed in 2004 – but in Belgium

Linda Borean
"Voglio dei dipinti vergini e senza macola" scrive l'inglese al mercante
"I want virgin paintings without a blemish" the englishman writes to the merchant

intervista ad Augusto Gentili / an interview with Augusto Gentili,
Cosa racconta Giovanni Bellini in quel San Francesco che è uno dei suoi capolavori
What is Giovanni Bellini telling us in his masterpiece
"Saint Francis"

Rosella Lauber,
Dal 1525, quando lo vide Michiel, ricostruite tutte le tappe (o quasi) della preziosa tavola
After Michiel saw it in 1525, a complete reconstruction of the painting's journey

Giandomenico Romanelli,
Quelli che non hanno venduto (e Correr in fin di vita lascia alla città il suo museo)
The Venetians who did not sell (and the moribund Correr bequeaths his museum to the city)

Giovanna Nepi Scirè,
Ma quei disegni di Quarenghi come sono finiti (e quando) a San Pietroburgo?
How (and when) did Quarenghi's drawings actually get to Saint Petersburg?

Francesca Pitacco,
Per oltre la metà di un secolo un capolavoro di Tiziano è stato dimenticato in bagno
A Titian masterpiece discovered in the bathroom after over half a century

 


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