Venezia Cinquecento, II, n. 3, gennaio-giugno 1992

 

Flavia Polignano
Maliarde e cortigiane: titoli per una damnatio. Le Dame di Vittore Carpaccio
pp. 5-23

Leandro Ventura
Il fascino del noto. Tracce per Domenico Morone e Lorenzo Leonbruno
pp. 25-31

Isabella Botti
Tra Venezia e Alessandria: i teleri belliniani per la Scuola Grande di San Marco
pp. 33-73

Silvio D'Amicone
Apocalypsis cum mensuris. L'Astrologo di Giulio Campagnola
pp. 75-87

Augusto Gentili
La pala Gozzi di Tiziano: Venezia tra Ancona e Ragusa
pp. 89-97

Harula Economopoulos
Considerazioni su ruoli dimenticati: gli "Amanti" di Paris Bordon e la figura del compare dell'anello
pp. 99-123


Recensioni

Francesco Colalucci
Walter Angelelli e Andrea G. De Marchi,
Pittura dal Duecento al primo Cinquecento nelle fotografie di Girolamo Bombelli (Milano, Electa, 1991)
pp. 127-139


Testi

Alessandro Caravia
La verra antiga de Castellani, Canaruoli e Gnatti, con la morte de Giurco e Gnagni (Venezia, 1550)
testo in anastatica
pp. 141-165 (non numerate)