Iniziati i lavori della commissione chiamata a stilare il nuovo Codice dei beni culturali

 

Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, ha insediato una commissione di giuristi che dovrà redigere il Codice dei beni culturali. Il lavoro della commissione sarà dedicato alla revisione, semplificazione, coordinamento e unificazione della legislazione vigente in materia di beni culturali, alla luce dell'attuale concezione di bene culturale e di tutela.

Secondo il ministro, le linee guida del lavoro della commissione dovranno essere tre: inalienabilità dei beni del patrimonio storico, artistico e archeologico; definizione del rapporto Stato/Enti Locali in materia di beni culturali; valorizzazione dei beni culturali soprattutto con  il coinvolgimento dei soggetti privati nella gestione dei beni culturali.

Tra i membri della commissione non sono previsti dei tecnici del ministero, ma solo esperti di questioni legislative. La commissione è presieduta dal Presidente di Sezione del Consiglio di Stato Gaetano Trotta e i membri sono Nicola Aicardi (professore di legislazione dei beni culturali ed ambientali - Università di Bologna), Giuseppe Caia (professore di diritto amministrativo - Università di Bologna), Sabino Cassese (professore di diritto amministrativo - Università di Roma I), Maurizio Fiorilli (Avvocato di Stato), Giuseppe Severini (Consigliere di Stato e consigliere giuridico del Ministro della Difesa), Mario Luigi Torsello (Consigliere di Stato e Capo dell’Ufficio legislativo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Claudio Zucchelli (Consigliere di Stato e Capo del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

(Leandro Ventura)
23 nov 2002