Avviati i lavori per il nuovo Testo Unico dei beni culturali

 

Il ministro dei beni e delle attività culturali, Giuliano Urbani, ha istituito una commissione i cui lavori saranno dedicati alla revisione del Testo Unico dei beni culturali promulgato nel 1999. La finalità di questa revisione consiste nella semplificazione delle procedure burocratiche del Ministero, nel quadro di una più ampia trasformazione della Pubblica Amministrazione avviata dal governo in carica.

I lavori della commissione dovranno inoltre definire le norme che consentano di garantire un fondamento legislativo ai rapporti di collaborazione con le regioni, in una materia, quale la tutela dei beni culturali, che dovrà comunque rimanere di pertinenza statale. In quest'ottica dovranno anche essere individuate opportune misure che diano una corretta cornice legislativa al rapporto tra Stato e privati.

Considerata l'ampiezza e la complessità di questi temi, il ministro ritiene che l'atività legislativa dovrà esprimersi più che in un Testo Unico in un vero e proprio Codice dei beni culturali che raccolga tutta la legislazione esistente, anche quella abrogata o modificata dalle norme in vigore.

(LeV)
30 nov. 2001