Riduzione dei finanziamenti all'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

 

Secondo notizie da confermare, il Ministero per i Beni Culturali avrebbe tagliato i fondi ordinari dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione per una percentuale di oltre il 70% (da circa 1.550.000 di euro dei bilanci degli anni passati, a circa 455.000 euro del bilancio 2002, per l'attività istituzionale).

Questa inspiegabile e drastica riduzione dei finanziamenti contrasta con quanto si legge nella Direttiva generale del ministro sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2002, del 5 febbraio 2002 (prot. n. 1550), in cui (punto 4) è indicato come obiettivo prioritario dell'azione del ministero lo sviluppo delle nuove tecnologie e, in quest'ambito, tra gli interventi e i progetti previsti, al primo posto troviamo la catalogazione del patrimonio nazionale, pubblico e privato.

A fronte di questa chiara indicazione ministeriale, l'Istituto ha ottenuto dal Segretariato Generale del ministero € 206.580 per restauro e conservazione lastre fotografiche, e circa € 248.000 per progetti di catalogazione dalla Direzione Generale per il patrimonio storico, artistico, demoetnoantropolgico. Oltre a questi fondi destinati alle attività proprie dell'I.C.C.D., all'Istituto sono stati assegnati € 588.760 per lavori di manutenzione e messa a norma della sede.

L'unica spiegazione che possiamo dare di questa anomala situazione (che si spera non venga confermata dagli atti normativi) è che, purtroppo, a seguito della recente riforma del ministero, l'I.C.C.D. è stato posto alle dipendenze del Segretariato Generale, il quale, nella medesima direttiva del ministro, non deve interessarsi di catalogazione, ma vede i suoi obiettivi ridotti alla gestione delle risorse umane, alla riqualificazione del personale, alla vigilanza sul CONI, sull'Istituto per il Credito Sportivo, sulla SIAE, nonché alla realizzazione del Museo dello sport italiano!

Forse si tratta di una clamorosa svista da parte degli organismi ministeriali e sarebbe opportuno un ripensamento che garantisca la continuità dell'azione condotta dall'Istituto Centrale per il Catalogo, per la conoscenza e la tutela del nostro patrimonio culturale.

(LeV)
08 mar 2002