Presentati i risultati dell'ultimo anno di attività del ministero dei Beni Culturali

 

 

In occasione di una conferenza stampa, il ministro per i beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, ha presentato i risultati del primo anno di gestione del dicastero.

Le finalità principali dell'attività del ministero sono state l'aumento della qualità di offerta culturale nei musei e nei luoghi d'arte e l'agevolazione degli investimenti nelle attività culturali per produrre più occupazione nei settori indotti.

Tra le iniziative realizzate, il ministro ha indicato l'attuazione della riforma organizzativa regionale, già decisa dal precedente governo, tra l'altro con la nomina di 28 nuovi soprintendenti, l'istituzione di nuove soprintendenze a Lecce e Lucca, nonché l'attivazione delle soprintendenza speciali dei poli museali di Firenze, Napoli, Roma, Venezia. Nel corso della conferenza stampa, sono stati segnalati molti altri interventi realizzati, ma spesso sono di interesse ridotto o sono completamenti di iniziative già avviate dal precedente governo. Tra quanto ricordato, si può tuttavia citare il rischioso inserumento dell'articolo 33 nella legge finanziaria del 2001, che introduce la possibilità di gestione privata dei musei, passando dai servizi aggiuntivi al global service, con l'intenzione auspicata di offrire musei più ricchi nell'allestimento, nei percorsi educativi, nell'esposizione di opere d'arte e servizi; si può anche menzionare la firma del D.M. n. 491 del 27 novembre 2001, contenente il regolamento sui rapporti tra Ministero e fondazioni, e il conseguente avvio di un tavolo di lavoro con le Fondazioni bancarie, per l'avvio e il coordinamento di iniziative comuni (attività di cui sarebbe importante ricevere adeguate e tempestive informazioni). Dal punto di vista degli impegni finanziari, infine, nell'ambito dei Piani triennali di investimento per il 2002 sono stati predisposti 2472 interventi per 209 milioni di euro, mentre per quanto riguarda più strettamente l'area veneta, è stato definito un accordo con la Regione Veneto per la valorizzazione di beni culturali a fini turistici.

Tra le iniziative in corso di realizzazione, poi, sono state citate alcune importanti novità legislative, tra cui l'attuazione della delega concessa dal Parlamento al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la revisione della Legge Merloni per i beni culturali e riorganizzazione del Ministero (Legge 6 liglio 2002, n. 137), la stesura del nuovo Testo Unico per i Beni Culturali e la revisione della normativa sulla notifica dei vincoli. L'attività del Ministero punta poi sul coordinamento della catalogazione e della digitalizzazione del patrimonio artistico culturale, nonché sull'elaborazione della mappa del rischio.

 

(LeV)
24 lug 2002