Opere venete in asta a gennaio

 

 

Christie's a New York, il prossimo 23 gennaio propone una serie di disegni veneti di un certo interesse. L'elenco inizia con un foglio attribuito a Carpaccio (lotto 141), un San Martino e il povero a penna su carta irregolare di circa mm 177x109, valutato tra 5.000 e 7.000 dollari. Il disegno proviene dalla collezione Barozzi di Venezia e nel 1947 venne acquistato da Ulrico Hoepli. Il foglio viene messo in relazione con le fasi preparatorie del polittico della cattedrale di Zara (1493).

Altro foglio che andrà in asta è un Cristo risorto di Bartolomeo Montagna (lotto n. 21), valutato tra 500.000 e 700.000 dollari. Il disegno, di mm 362x230 è a pennello con rialzi di biacca ed è stato pubblicato da ultimo da Lionello Puppi  (Bartolomeo Montagna, Venezia 1962, p. 150), come opera di Benedetto Montagna. Roger Rearick, come riportato nella scheda del catalogo dell'asta, ha tuttavia confermato l'attribuzione a Bartolomeo, a una data tarda, verso il 1510-1514.

 

Nella stessa asta verrà poi presentato anche un foglio attribuito alla bottega di Tintoretto valutato 7.000-10.000 dollari (lotto n. 3). È un Sansone e il filisteo, replica da Michelangelo, a gesso bianco e nero su carta azzurra di mm 345x261.

 

Di maggiore qualità è uno studio assegnato a Jacopo Bassano di uno dei carnefici del San Pietro Martire di Tiziano (lotto n. 2). La valutazione per questo foglio a gessetto nero, rosso e bianco di mm 270x310 è di 15.000-20.000 dollari. Il disegno nella prima metà del XX secolo è transitato per la collezione di John Skippe che comprendeva numerosi fogli bassaneschi.

Interessanti sono anche i due fogli assegnati a Palma il Giovane da Richard Cocke, anche se Stefania Mason Rinaldi, come si legge nella scheda del catalogo, ha proposto anche il nome di Veronese. Il primo dei due disegni (lotto n. 148) è uno studio a penna su un foglio di mm 115x298 ed è valutato tra 10.000 e 15.000 dollari. Il secondo (lotto n. 149) è un'Adorazione dei pastori con santi a penna su carta di mm 86x301, probabile studio preparatorio per l'Adorazione dei pastori del 1595-1600, conservata nella Staatsgalerie di Würzburg.

 

Sotheby's, invece, mette in asta a New York il prossimo 24 gennaio (lotto 213A) una Giuditta e Oloferne di Paolo Veronese valutata tra 150.000 e 200.000 dollari. Si tratta di un olio su carta incollata su tavola di cm 41,3 x 37,5, già pubblicata da Pignatti (Veronese 1976, vol. I, p. 153, n. 272, vol. II, fig. 615; vedi anche Pignatti-Pedrocco, Veronese: Catalogo Completo, 1991, p. 274-275, n. 197), che probabilmente è un bozzetto per il dipinto conservato a palazzo Rosso a Genova. Poiché il dipinto di Genova ha visto datazioni assai variabili (dal periodo giovanile agli anni Ottanta) anche la datazione del foglio veronesiano è, di conseguenza, incerta.
L'opera proviene dalla collezione di sir J.C. Robinson, passò poi (1875) nella collezione di sir Francis Cook e fu conservata a Doughty House, Richmond, Surrey fino alla vendita della raccolta presso Sotheby's a Londra, il 25 giugno 1958 (lotto 37); in quella sede fu acquistata per £ 40 dalla Leonard Koetser Gallery di Londra.

 

Seconda opera che andrà in asta da Sotheby's a New York il 24 gennaio è una Madonna in gloria con Bambino e i santi Giacomo e Rocco, dipinta a olio su tela di cm 14 x 120 e stimata tra 60.000 e 80.000 dollari (lotto n. 200). L'opera, conservata nelle Newhouse Galleries di New York dal 1954 è stata pubblicata come opera di Moroni da Suida (in "Emporium", CIX, p. 53) e poi riproposta nella monografia di Mina Gregori (Giovanni Battista Moroni, 1975, cat. no. 164, illus. p. 335, fig. 4).

 

 

Il 25 gennaio, sempre a New York, infine Christie's metterà in asta (lotto n. 27) un ritratto di giovane, opera di Tintoretto, un olio su tela di cm 50,2 x 35, stimato 80.000-120.000 dollari.

 



Prima di chiudere questa serie di segnalazioni, è bene menzionare il dipinto di Jacopo Bassano passato in asta da Lempertz a Colonia il 17 novembre 2001. Si tratta delle Stimmate di san Francesco dipinte a olio su tela di cm 51,5x45, che, dalla collezione Orsi di Orvieto, erano transitate per il Provinzialmuseum di Bonn (dal 1909), passando poi in collezione privata attraverso un'asta Lempertz a Colonia (27 novembre 1935). Il dipinto era offerto a 8.000 marchi ed è stato venduto a ben 20.000 marchi.

 

 

 

 

 

 

 

(Lev)
31 gen 2002