Parmigianino in mostra


In occasione del quinto centenario della nascita di Parmigianino, il comitato nazionale per le celebrazioni dell'artista ha organizzato una importante mostra che si svolgerà a Parma dal prossimo 8 febbraio fino al 15 maggio. La mostra Parmigianino e il Manierismo europeo, che sarà anche a Vienna tra giugno e settembre, si presenta come la prima esposizione monograficamente dedicata all'artista ed è quindi la prima occasione offerta al grande pubblico, per conoscere la straordinaria raffinatezza di questo maestro del Cinquecento.

Nelle sale della Galleria Nazionale di palazzo della Pilotta a Parma sarà possibile vedere circa ottanta dipinti e oltre settanta disegni, nonché documenti e oggetti che consentono di apprezzare cronologicamente l'evoluzione e dell'opera di Parmigianino. Le sezioni in cui la mostra si articola ampliano l'esame dell'opera di Parmigianino al contesto cotemporaneo, parmense e padano più in generale, così come alle conseguenze che l'influenza del pittore ebbe sullo sviluppo di alcune delle principali "scuole" del Manierismo europeo. La prima sezione infatti è intitolata Maestri contemporanei e presenta opere di Correggio, Pordenone, Dosso, Giulio Romano, Beccafumi, Rosso Fiorentino, ma anche Michelangelo Anselmi o Girolamo Bedoli, per consentire di apprezzare i rapporti di Parmigianino con alcuni dei grandi nomi della prima Maniera, ma anche con i principali esponenti della scuola parmense. Segue l'ampia sezione dedicata a Parmigianino con alcuni capolavori che per la prima volta hanno lasciato il loro luogo di conservazione, come l'Autoritratto allo specchio di Vienna. In questa sezione, oltre ai dipinti che consentono effettivamente di seguire tutte le fasi della breve carriera di Parmigianino, troviamo un'ampia esemplificazione della sua straordinaria produzione grafica. Poi troviamo le sezioni dedicate all'influenza di Parmigianino sugli artisti parmensi in primo luogo (soprattutto con opere di Girolamo Bedoli e Bertoia), ma anche sui veneti, con la proposta di legami con opere di Jacopo Tintoretto, Paolo Veronese, Jacopo Bassano o Andrea Schiavone. La mostra si conclude con l'influenza a più ampio raggio, con opere degli artisti che diedero vita alla Scuola di Fontainebleau (Primaticcio, Niccolò dell'Abate, Rosso) e alla scuola rudolfina della Praga di fine Cinquecento (soprattutto Bartolomeus Spränger).

La mostra non si conclude qui, perché sono stati attivati dei percorsi sul Cinquecento parmense e su Parmigianino, che portano il visitatore a confrontarsi con i grandi cicli ad affresco di Correggio e di Parmigianino. Importante occasione è quella offerta dalla possibilità di salire sui ponteggi montati per il restauro degli affreschi parimigianineschi della chiesa della Steccata. Ma altri itinerari conducono a visitare i dintorni, e ovviamente Fontanellato e la sua rocca, con il celebre ciclo giovanile di Parmigianino.

Una tappa un po' più lunga porterà il visitatore attento fino a Casalmaggiore, dove l'artista è sepolto (nel santuario della Fontana) e dove è stata allestia una mostra collaterale dedicata all'alchimia, ovvero all'attività che, già fin da quel che ci racconta Vasari, distrasse dalla pittura l'artista negli ultimi anni e addiritura forse lo portò alla morte. La mostra di Casalmaggiore è articolata intorno a poche opere d'arte (ma alcune rare da vedere) e a molti oggetti, documenti e libri, da cui emerge chiaramente il mondo degli alchimisti, al margine della cultura ufficiale, osteggiati tanto da essere costretti a tramandare i propri saperi per via manoscritta.

La mostra di Casalmaggiore si articola in tre sezioni. La prima è dedicata a Parmigianino e l'alchimia e vi si esamina il rapporto tra l'artista e l'alchimia, approfondendo l'ultimo periodo di vita trascorso a Casalmaggiore. La seconda sezione (Il linguaggio alchemico nel XVI secolo) illustra il ruolo dell'alchimia nella cultura del XVI secolo, mentre l'ultima sezione (La pratica alchemica) tenta una ricostruzione dellaboratorio di un alchimista.

La mostra di Parma si avvale della cura di Lucia Fornari Schianchi e di Sylvia Ferino Pagden, nonché di un comitato scientifico composto, oltre che dai curatori dei musei prestatori, da alcuni dei principali esperti della pittura padana del Cinquecento, come Sylvie Béguin, Mario Di Giampaolo o Arturo Carlo Quintavalle.

A Casalmaggiore la cura è affidata a Sylvia Ferino, coadiuvata da un comitato scientifico composto da Lucia Fornari Schianchi, Mino Gabriele, Elisabetta Fadda e Francesca Del Torre Scheuch.

Leandro Ventura
(4 feb 2003)


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PARMIGIANINO E IL MANIERISMO EUROPEO - Informazioni pratiche

Parma, Galleria Nazionale 8 febbraio-15 maggio 2003
Vienna, Kunsthistorisches Museum 4 giugno-14 settembre 2003

Orario a Parma: tutti i giorni (compresi lunedì e festivi): 9.30-19.30; il sabato fino alle 22.00
Catalogo Silvana Editoriale

Biglietti: Intero € 10,00; Ridotto € 8,00
Informazioni Tel. 0521.218889/21885
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Parmigianino e il Manierismo europeo. La pratica dell’alchimia - Informazioni pratiche

Casalmaggiore, Centro culturale Santa Chiara, via Formis 1, 9 febbraio - 15 maggio 2003

Orario: dal lunedì al sabato, ore 9-19 - Domenica e festivi, ore 10-19
Catalogo Silvana Editoriale

Biglietti: Intero: € 7,00; Ridotto: € 6,00
Informazioni tel. +39 0372 31222 – fax +39 0372 461109