Carte, portolani e memorie di viaggio dalle collezioni del Museo Correr

 

 

Questo mi basta; il resto de la terra
senza mai pagar l’oste, andrò cercando
con Ptolomeo, sia il mondo in pace o in guerra;
e tutto il mar, senza far voti quando
lampeggi il ciel, sicuro in su le carte
verrò, più che su legni, volteggiando.

Chi volesse condividere la scelta di Ludovico Ariosto, può recarsi al Museo Correr di Venezia e ‘volteggiare’ liberamente sulle carte geografiche e i libri che troverà esposti fino al 1 aprile 2002. Il prezioso materiale, compreso tra il XV e il XVIII secolo, racconta lo stretto rapporto di Venezia con il mare attraverso libri di cronache e di descrizione di isole più o meno fantastiche, carte e atlanti nautici, strumenti di navigazione, quali compassi, astrolabi, bussole, anelli astronomici, orologi solari. Segnaliamo in particolare le sezioni "Viaggio e scrittura" e "Navigando per l’arcipelago", in cui sono raccolte cronache di viaggi per mare, in manoscritto e a stampa, relative soprattutto alle peregrinazioni in terrasanta; e i portolani pubblicati nelle tipografie fiamminghe e veneziane tra il XVI e il XVII secolo (fra gli autori Bartolomeo de li Sonetti, Benedetto Bordone, Giovanni Francesco Camocio).

Nel percorso è allestita anche una postazione multimediale – curata dal C.I.R.C.E. e dallo IUAV di Venezia – che permette di comparare/sovrapporre virtualmente alcune carte geografiche e di sfogliare per intero le opere più significative esposte in mostra.

(Claudia Terribile)
24 ago 2003