Archivi di Stato in pericolo

 

Anche se "Venezia Cinquecento" non ha finora dato spazio a simili iniziative, si è deciso di rendere disponibili le nostre pagine ad accogliere un altro appello, dopo quello per il patrimonio culturale dell’Iraq, perché abbiamo ricevuto un messaggio che preoccupa chi lavora e compie le proprie ricerche negli Archivi di Stato italiani.

Pubblichiamo perciò il testo del documento S.O.S. PER GLI ARCHIVI, che i Direttori degli Archivi di Stato di Firenze, Lucca, Siena, Pisa, Massa, Prato, Pistoia, Grosseto, Livorno, Arezzo, Milano, Mantova, Torino, i Soprintendenti archivistici di Toscana, Piemonte, Puglia, Lazio, e l'Associazione Nazionale Archivistica Italiana, hanno inviato all'On. Bono, Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la richiesta di un incontro per discutere della situazione critica degli archivi, causata dalle recenti norme sulla spesa pubblica contenute nella Legge Finanziaria di quest’anno. Sembra chiaro che questa situazione si è venuta a creare perché, ad evidenza, gli archivi non presentano l’interesse "mercantile" che l’attuale governo attribuisce al patrimonio culturale e quindi hanno maggiormente risentito dei tagli alle spese, tanto da rendere plausibile l’interruzione dell'attività di conservazione, di vigilanza e di tutela del patrimonio archivistico nazionale, pubblico e privato.

Su questo grave problema si svolgerà una conferenza stampa il 9 aprile, alle ore 12, presso l'Archivio di Stato di Firenze, viale Giovine Italia n. 6, cui sono stati invitati giornalisti, docenti universitari, l'Associazione Nazionale Archivi d’Italia, esponenti politici e sindacali. Seguirà una giornata di "oscuramento degli Archivi e delle Soprintendenze" (spegnendo le luci dalle ore 10 alle 12), con l'intento di informare gli utenti del grave rischio di paralisi e di chiusura degli Istituti archivistici.

Per aderire al documento si può inviare una mail all'Archivio di Stato di Firenze (asfi@archiviodistato.firenze.it) o alla Soprintendenza Archivistica per la Toscana (archivistica.firenze@tin.it).

Red.
(16 apr. 2003)


S. O. S. PER GLI ARCHIVI

Drastici tagli alle spese hanno colpito in tutta Italia gli istituti archivistici - Archivi di Stato e Soprintendenze archivistiche – dipendenti dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Le riduzioni, che interessano soprattutto i capitoli di funzionamento, oscillano tra il 40 e il 60 % del fabbisogno, determinato dagli effettivi consumi di energia elettrica, gas metano, acqua, pulizia locali, tassa di nettezza urbana, manutenzione ordinaria degli impianti. Esse porteranno entro pochi mesi alla totale paralisi di tutte le attività istituzionali, ivi compresa l'erogazione dei servizi al pubblico.

Sono in pericolo, quindi, le funzioni di tutela, di conservazione e di comunicazione della memoria storica, pubblica e privata, nelle sue straordinarie e molteplici articolazioni: dagli archivi delle persone, delle famiglie, delle comunità locali, fino a quelli delle istituzioni pubbliche e statali. Questa memoria, che costituisce il fondamento dell'identità nazionale, copre un arco cronologico ultramillenario che va, senza interruzioni, dal Medioevo ai giorni nostri e per essa il nostro Paese è famoso e ammirato nel mondo. Una vasta platea di utenti italiani e stranieri studenti, ricercatori, professionisti, storici, cittadini trova negli istituti archivistici indispensabili strumenti di lavoro e di conoscenza. Gli archivi, d' altra parte, sono essenziali anche per assicurare la conoscenza storica e quindi la tutela di tutti gli altri beni culturali, da quelli archeologici, a quelli librari, architettonici e artistici.

La sorte di questo patrimonio documentario di inestimabile valore è ora in pericolo!

I responsabili degli Archivi di Stato e delle Soprintendenze Archivistiche, certi che si possa e si debba assicurare la continuità delle fondamentali funzioni di conservazione e di tutela svolte da questi Istituti, denunciano la gravità della situazione al Ministro e ai competenti organi del Ministero, affinché vi pongano rapidamente rimedio; diversamente, la chiusura degli istituti archivistici sarà di fatto inevitabile.

31 marzo 2003