Sul destino del patrimonio culturale dell'Iraq

 

Poiché come molti, anche noi abbiano assistito con rabbia e impotenza alle immagini delle devastazioni del Museo Archeologico e della Biblioteca Nazionale di Baghdad, pubblichiamo volentieri l'appello inviato dal giornalista curdo iracheno Erfan Rashid, con la speranza che la maggior parte dei nostri lettori desideri sottoscriverlo.

 

Aderiamo senza riserve al drammatico appello lanciato, tramite Articolo 21, dal giornalista curdo iracheno Erfan Rashid dopo il desolante saccheggio del grande Museo Archeologico di Baghdad senza che alcuna forza – essenzialmente l’esercito americano – intervenisse a fermare quella barbarie che ha investito persino gli archivi, preziosissimi, sull’antica Mesopotamia. Se saccheggi del genere si ripeteranno nei musei e nei siti archeologici dell’Iraq, andrà per sempre distrutta la memoria vivente di uno dei più straordinari momenti della civiltà planetaria. Stupisce che nessuna misura preventiva sia stata posta in essere. Persino nell’ultima guerra mondiale vi furono accordi fra Tedeschi e Alleati per evitare bombardamenti e occupazioni militari a intere città d’arte (per esempio Urbino dove erano stati stivati, dopo il 1940, interi musei e tesori di tutta Italia). In questo momento bisogna che da un Paese di antica civiltà mediterranea come il nostro – che tanti legami culturali ha con quell’area del mondo – si levi alta e forte la richiesta di un immediato intervento dell’ONU volto a preservare, assieme alle vite umane già tanto colpite, i siti, le città, i musei dell’antichità in Iraq. Una forza militare assolutamente pacifica, ma capace di opporsi a saccheggi e distruzioni, che ricomprenda archeologi, storici dell’arte, specialisti del restauro, ecc. Questo sì che è un intervento da predisporre senza indugi di sorta. Pena la devastazione culturale di un Paese importantissimo nella storia del mondo.

A nome del Comitato per la Bellezza

Vittorio Emiliani
Luigi Manconi
Vezio De Lucia
Andrea Emiliani

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NB : le adesioni possono venire indirizzate a Vittorio Emiliani o a Giorgio Santelli.

Altre notizie si possono trovare sul sito di Articolo 21