Vicenza Serenissima

 

Il 29 aprile avranno inizio le numerose iniziative che fanno capo al progetto "Vicenza serenissima. Una nuova architettura, una nuova città (1404-1630)". Si tratta di vari momenti di studio e approfondimento che si svilupperanno lungo l'arco di un biennio, con mostre, iniziative didattiche e di ricerca dedicate all'evoluzione di Vicenza, soprattutto dal punto di vista architettonico, tra il XV e il XVII secolo.

Figura cardine del progetto non può essere altri se non Palladio, ma gli organizzatori hanno individuato un punto di inizio molto anteriore alla comparsa del grande architetto, ovvero l'anno in cui la città berica entrò nel dominio veneziano (1404), ottenendo privilegi e potendo godere di un lungo periodo di pace che portò la prosperità necessaria allo sviluppo architettonico della città.

Il progetto è promosso dal Comune di Vicenza, con la Provincia e la Camera di Commercio di Vicenza, ed è finanziato dalla Legge Regionale 16 agosto 2002, n.23 "Celebrazioni per il sesto centenario dell'ingresso di Vicenza, città del Palladio, nella Repubblica Veneta". Altri partner delle iniziative sono l'Ente Fiera di Vicenza, AIM, AMCPS, Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza, Banca Popolare di Vicenza, Confcommercio di Vicenza, IPAB, Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e UniCredit.

Il progetto si articola in cinque momenti, tra i quali si possono segnalare i più  importanti per la ricerca. Dal prossimo 4 settembre, fino all'8 gennaio 2004, in palazzo Barbaran da Porto sarà aperta una mostra intitolata a "Vincenzo Scamozzi intellettuale architetto (1548-1616)", un importante momento espositivo finalmente dedicato a uno dei principali architetti e teorici del secondo Cinquecento italiano.

Tra la primavera e il dicembre 2004, una serie di giornate di studio, raccolte sotto il titolo generale "Vicenza nel Rinascimento. Cultura, società, istituzioni (1404-1630)", tenteranno di articolare una riflessione scientifica sulla storia vicentina tra Quattro e Cinquecento, nel campo della storia delle istituzioni, dell'economia, dell'architettura e dell'arte, della letteratura, della musica e della storia sociale e religiosa.

Tra settembre 2004 e gennaio 2005 si svolgerà poi una mostra dedicata a "Andrea Palladio veneto, architetto universale (1508-1580)", la prima esposizione che, dopo trent'anni, intende fornire una ricostruzione della figura dell'architetto nel quadro europeo, con riferimenti ad un insolito interlocutore (ben noto tuttavia ai contemporanei), ovvero il grande architetto ottomano, il turco Sinan.

Accanto a queste tre iniziative, si devono anche ricordare "Il gioco del palazzo. ovvero Palladio in piazza", un momento nel "teatro effimero del Palladio" ricostruito nel salone della Basilica, dove, tra il 29 aprile e l'8 giugno 2003, sarà messa in scena più volte al giorno la storia della costruzione della Basilica, in forma divulgativa e multimediale. Tra maggio e settembre 2004, poi, la Biblioteca Bertoliana ospiterà la mostra "La trasformazione del territorio agrario vicentino tra XV e XVIII secolo", con mappe originarie dei cartografi veneti fra Quattro e Cinquecento, che testimoniano l’utilizzo del territorio vicentino, lo sviluppo dei centri urbani, la distribuzione delle attività produttive e altri aspetti significativi, quali l’idrografia, la rete viaria, e l’articolazione dei sistemi di difesa militari.

Red.
(10 apr 2003)