Obbligo di restauro per villa Contarini a Piazzola sul Brenta

 

In base all'art. 37 del Testo Unico sui Beni Culturali, il proprietario della Villa Contarini Paccagnella di Piazzola sul Brenta Ŕ stato obbligato a intervenire sull’edificio, per risanarlo dal grave stato di degrado che ne mette a rischio la stabilitÓ. Il restauro sarÓ presentato il 23 aprile nella stessa villa, alla presenza del Commissario Straordinario dell'Istituto Regionale Ville Venete, Luigi Zerbinati, del Soprintendente per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Veneto Orientale, Guglielmo Monti, e del Comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia, Roccangelo Tritto.

Il cantiere Ŕ giÓ aperto e i lavori – sollecitati ripetutamente presso il proprietario dall'Istituto delle Ville Venete, che in questo caso si sostituisce alla Soprintendenza – saranno avviati per un intervento di "somma necessitÓ" ordinato dalla Magistratura, per un costo di 500 milioni di lire, di cui circa 50 milioni di lire saranno messi a disposizione dal Ministero per i Beni e le AttivitÓ Culturali, mentre i rimanenti 450 milioni, anticipati dall'Istituto delle Ville Venete, saranno garantiti da ipoteca secondo l'art. 18 della Legge della Regione Veneto n. 63/1979.

Vincolata dal 1971, la villa Ŕ stata costruita a partire dal 1546 ed Ŕ stata interessata da successive trasformazioni e ridecorazioni che si protrassero fin entro il XIX secolo. ╚ un tipico esempio di villa, analoga a molte altre del Palladio, anzi pi¨ essenziale nella struttura. Venne costruita dal ramo cadetto dei veneziani Contarini e col tempo pass˛ ad altre famiglie, prima ai Da Ponte, poi ai Camerini e infine ai Paccagnella. Intorno alla villa si Ŕ sviluppato l’abitato di Piazzola.

(LeV)
27 ago 2003