Tiziano. Belluno. L'ultimo atto
(Belluno, palazzo Crepadona, Pieve di cadore, palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, 15 settembre 2007 - 6 gennaio 2008)

 

Il prossimo 15 settembre aprirà a Belluno un'importante mostra sull'ultima fase dell'attività di Tiziano, frutto di un articolato progetto di ricerca seguito dalla Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore.

L'esposizione è dedicata agli ultimi venti anni di vita e attività di Tiziano e intende presentare quella fase in cui l'artista, perduti punti di riferimento fondamentali come Pietro Aretino e Carlo V, affronta i temi mitologici e cristiani da punti di vista inconsueti, segnati dall'inquietudine che si diffonde in Italia e in tutta Europa nella seconda metà del XVI secolo. Tiziano in questi anni si dedica prevalentemente a poche opere di straordinaria libertà e originalità, mentre lascia all'ormai rodata bottega la realizzazione di immagini devote o repliche di opere celebri, da collocare nele chiese della Marca Trevigiana o del Cadore.

La mostra intende dar conto di tutto ciò, con un centinaio di opere, alcune delle quali inedite, e soprattutto con gli esiti di alcuni filoni di ricerca condotti negli ultimi anni. Tra gli aspetti dell'opera di Tiziano che verranno maggiormente indagati va senz'altro ricordato il suo rapporto con la bottega, della quale vengono esaminati organizzazione, funzionamento e i componenti, come Giovanni Mario Verdizzotti, Gerolamo Dente, nonché il figlio Orazio e il nipote Marco Vecellio.

Red.
(20 giu 2007)


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