Appello al ministro Rutelli

 

Riceviamo e pubblichiamo volentieri l'appello inviato dal Comitato per la Bellezza al ministro Rutelli, in merito ai possibili danni al patrimonio cultrale e ambientale che potrebbero essere causati dal decreto sulle liberalizzazioni promosso dal ministro Bersani.

 Red.
(24 lug 2006)


Appello a Rutelli: i decreti Bersani per il commercio aggraveranno i problemi, già seri, dei centri storici

Il Comitato per la Bellezza guarda con favore generale ai decreti sulle liberalizzazioni, ma non può non esprimere la più seria preoccupazione per l’impatto che alcune norme minacciano di avere sui centri storici italiani. In essi infatti – si vedano i casi clamorosi di Roma, di Bologna e di Padova, ma pure quelli di centri minori come Urbino – si sono già verificati, col proliferare di licenze commerciali, fenomeni pericolosi che: a) imbruttiscono le città con locali sempre più scadenti, a volte effimeri, magari frutto del riciclaggio di denaro sporco; b) scacciano laboratori e attività artigiane non in grado di pagare quegli alti affitti; c) provocano rumori, schiamazzi, risse notturne insopportabili per i residenti; d) mortificano e allontanano lo stesso turismo di qualità.

I centri storici - sempre meno popolati in forza della speculazione immobiliare e dell’assenza di una qualunque politica per la residenza - non traggono alcun vantaggio dalla ulteriore, incontrollata espansione delle licenze di negozi e pubblici esercizi, mentre si creano le condizioni per il “divertimentificio” notturno in cui girano facilmente droga e violenza. Secondo l’associazione Cives, nel piccolo rione romano di Sant’Eustachio sono stati aperti negli ultimi dieci anni ben 60 nuovi locali di mescita, dei quali 40 con occupazione di suolo pubblico e con orari notturni molto protratti.

Coi decreti in discussione vengono abolite le commissioni consultive per l’apertura di nuovi negozi ed esercizi pubblici. Si potranno quindi aprire gli stessi liberamente rispettando soltanto la distinzione in alimentari e non. Senza più alcun controllo, anche di tipo estetico. Di più:  liberalizzate le licenze di forni e fornai, ai titolari si consente di vendere pizza e altri prodotti nelle ore notturne e ai clienti di consumarli dentro il locale. Una sorta di pizza-continua.

Tutto ciò va nell’interesse dei cittadini? Sembra proprio di no. Per questo il Comitato per la Bellezza fa appello al ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli, affinché intervenga con norme correttive atte a preservare i nostri centri storici da ulteriori fenomeni di svilimento, di imbruttimento, di sfruttamento a fini mercantili che contrastano con la cultura e  con lo stesso turismo culturale, danneggiandolo anzi seriamente.

p. il Comitato per la Bellezza
Vittorio Emiliani

Roma, 21 luglio 2006